La discussione sulla viabilità di Bormio e sul progetto di collegamento verso la Piana dell’Alute torna in sede regionale. Il prossimo 1° ottobre alle 11.30, la V Commissione Territorio di Regione Lombardia ospiterà una nuova audizione dedicata all’opera, dopo l’incontro del 30 aprile e alla luce della sentenza del Tar e degli sviluppi maturati negli ultimi mesi.
La convocazione è stata sollecitata da Chiara Valcepina, consigliera regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio. La richiesta nasce dal pronunciamento del tribunale amministrativo e dalle successive aperture dell’Amministrazione comunale di Bormio, che ha manifestato la disponibilità a confrontarsi con Regione Lombardia sulle possibili soluzioni per la mobilità dell’area.
Il confronto dopo la sentenza del Tar
Secondo Valcepina, la sentenza ha definito il profilo giudiziario della vicenda, ma non ha esaurito il confronto sulle prospettive della mobilità tra Bormio e la Piana dell’Alute. La disponibilità del Comune a valutare insieme alla Regione eventuali ulteriori azioni rende quindi necessario riportare la questione nella sede istituzionale.
L’obiettivo dell’audizione sarà aggiornare il quadro rispetto all’appuntamento di aprile e consentire ai diversi soggetti coinvolti di presentare valutazioni e proposte. Alla precedente riunione avevano partecipato, tra gli altri, la Direzione generale Infrastrutture e opere pubbliche di Regione Lombardia, Concessioni Autostradali Lombarde, il Comitato Bormini per l’Alute e Italia Nostra.
Mobilità e tutela dell’area
Al centro del confronto resta la ricerca di un equilibrio tra le esigenze dei collegamenti e la tutela di un’area considerata strategica per Bormio. Valcepina ha sottolineato il valore del territorio e la necessità di assumere decisioni destinate ad avere conseguenze per molti anni, tenendo insieme le necessità viabilistiche, la protezione dell’ambiente e le sensibilità espresse dalla comunità.
La consigliera regionale ha richiamato l’importanza di un confronto basato su ascolto e responsabilità, mentre Andrea Lazzeri, vicecoordinatore provinciale e presidente di Fratelli d’Italia Alta Valtellina, ha espresso soddisfazione per la convocazione. A suo giudizio, l’audizione rappresenta un’occasione per ascoltare la montagna e fare chiarezza su un’opera che continua a dividere il territorio.
Per Lazzeri, il passaggio in Commissione dovrà contribuire a dare voce alla comunità e a individuare soluzioni condivise, in grado di rispondere alle esigenze locali e di garantire un utilizzo efficiente delle risorse pubbliche. Il nuovo incontro permetterà così di verificare quali margini di confronto restino aperti dopo la sentenza del Tar e quali proposte possano essere valutate dalle istituzioni.