Bologna (BO)

Contro-iniziative al convegno FdI, quattro verbali a Bologna

La Digos ha contestato l’assenza di preavviso a chi avrebbe promosso due mobilitazioni nel quartiere

Quattro verbali sono stati elevati dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettante persone ritenute organizzatrici e promotrici di due contro-iniziative svoltesi il 14 settembre 2026 in Bolognina, a Bologna. Le mobilitazioni si sono tenute in concomitanza con un convegno di Fratelli d’Italia ospitato all’Hotel Il Guercino.

Il convegno e le mobilitazioni

All’incontro politico erano presenti l’onorevole Galeazzo Bignami, il consigliere regionale Francesco Sassone e la consigliera comunale Elena Foresti. In risposta al convegno, due distinti movimenti dell’area antagonista locale avevano organizzato altrettante iniziative in diversi punti della Bolognina.

Una mobilitazione era stata lanciata attraverso la pagina social Carrelli vuoti e rilanciata dal collettivo C.U.A., Laboratorio Crash, Plat e Bolognina Antifascista. La seconda era stata promossa sulla pagina Bolognina come stai e condivisa da Cambiare Rotta e Casa nel Mondo Aps.

Secondo la ricostruzione della Questura, il dispositivo di ordine pubblico predisposto per l’occasione ha impedito ai partecipanti di avvicinarsi alla sede del convegno. Il gruppo più numeroso, partito dalla sede Plat di via Niccolò Dall’Arca, ha raggiunto via Albani, nei pressi del mercato, dove si sono verificati interventi delle forze dell’ordine e diverbi con alcuni residenti.

Gli spostamenti e le contestazioni

I residenti, secondo quanto riferito dalla Polizia, chiedevano una maggiore presenza delle forze dell’ordine per contrastare le situazioni di degrado e lo spaccio nella zona. In seguito, i manifestanti si sono spostati in piazza dell’Unità e, intorno alle 20, dopo la conclusione del convegno, sono tornati nell’area del mercato Albani.

Gli accertamenti sono stati condotti dal personale della Digos, che ha identificato quattro persone considerate organizzatrici e promotrici delle contro-iniziative. A loro carico è stata contestata la violazione dell’articolo 18 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

La norma prevede che per le riunioni in luogo pubblico gli organizzatori debbano dare preavviso al questore prima dello svolgimento delle iniziative. La contestazione comporta sanzioni amministrative, la cui applicazione è ora collegata agli accertamenti effettuati dalla Questura sulle mobilitazioni organizzate in concomitanza con l’evento politico.