Toscana

Raccolta differenziata, Radicofani sfiora l’86 per cento

I risultati dei 35 Comuni dell’Ato Toscana Sud: sedici superano quota 70%, mentre Gaiole e Radda restano sotto il 40%.

La raccolta differenziata rappresenta il primo passaggio per avviare i rifiuti al riciclo e al recupero. Il Testo Unico ambientale la definisce come la separazione dei materiali in base al tipo e alla natura, così da facilitarne il trattamento specifico. Differenziare e riciclare, però, non sono la stessa cosa: la prima attività costituisce il presupposto necessario per trasformare i rifiuti in nuove risorse e ridurre il consumo di materie prime.

Modelli diversi nei Comuni

Nei 35 Comuni senesi dell’Ato Toscana Sud il servizio è organizzato con modalità differenti. Il gestore unico è Sei Toscana, mentre le amministrazioni adottano sistemi di raccolta porta a porta, stradale oppure misti. Nella maggior parte dei territori plastica, metalli, poliaccoppiati e vetro vengono conferiti nello stesso contenitore del multimateriale; in alcune realtà, tra cui Siena, il vetro viene invece raccolto separatamente.

Diversa è anche la gestione della frazione organica. In alcune zone montuose non sono presenti cassonetti stradali e i cittadini utilizzano compostiere domestiche. Le aree industriali, artigianali e commerciali dispongono inoltre di servizi specifici, calibrati sulle diverse esigenze di conferimento.

Le percentuali raggiunte

Una raccolta differenziata corretta e di qualità, oltre a essere un obbligo di legge, è la condizione per migliorare il riciclo e preparare l’eventuale introduzione della tariffa puntuale. In quel sistema, la Tari verrebbe calcolata anche in base a come e quanto ciascun contribuente differenzia.

I dati diffusi da Sei Toscana, aggiornati a luglio, mostrano percentuali che si discostano di poco da quelle certificate dall’Agenzia regionale recupero risorse, riferite all’anno precedente e attese in pubblicazione a fine ottobre. Radicofani risulta il Comune con il risultato migliore, con una quota vicina all’86 per cento.

Sopra il 70 per cento si collocano Asciano, Abbadia San Salvatore, Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Casole d’Elsa, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Piancastagnaio, Poggibonsi, Rapolano Terme, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille e Torrita di Siena. In fondo alla graduatoria si trovano invece Gaiole e Radda, entrambe sotto il 40 per cento.