Parma (PR)

A Parma oltre 60 opere raccontano il femminile nell’arte

Dal 2 ottobre al Palazzo del Governatore un percorso tra dipinti, sculture e fotografie della collezione romana

Parma ospita dal 2 ottobre 2026 la mostra LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre, allestita nelle sale del Palazzo del Governatore. L’esposizione nasce dal protocollo d’intesa tra il Comune e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e rappresenta il secondo capitolo della collaborazione avviata con la retrospettiva dedicata a Giacomo Balla.

Il percorso riunisce oltre 60 opere distribuite in 13 sale: dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi provenienti esclusivamente dalla collezione della Galleria romana. La rassegna attraversa più di due secoli di storia dell’arte e propone figure femminili reali e ideali, osservate attraverso differenti linguaggi e prospettive. Tra i lavori esposti c’è anche Nu Debout, pastello di Pablo Picasso datato intorno al 1906 e donato alla collezione lo scorso anno dalla Cy Twombly Foundation.

Ritratti e identità

La figura femminile è il filo conduttore di un itinerario che mette in relazione dimensioni estetiche, psicologiche, culturali e politiche. Tra i soggetti figurano la Signora Ginoux ritratta da Vincent van Gogh, la marchesa Luisa Casati dipinta da Giovanni Boldini, Hanka Zborowska nell’opera di Amedeo Modigliani e Carminella, rappresentata da Antonio Mancini. Sono presenti anche il ritratto di Palma Bucarelli realizzato da Alberto Savinio e quello dell’attrice Elsa Martinelli firmato da Giosetta Fioroni.

La mostra comprende inoltre opere di Gustav Klimt, Alberto Giacometti, Man Ray, Medardo Rosso e Kees van Dongen. Una parte del progetto è dedicata alle artiste, con lavori di Antonietta Raphaël, Dora Maar, Francesca Woodman, Vanessa Beecroft e Marinella Senatore. Attraverso pittura, scultura, fotografia e performance, le autrici affrontano i temi della personalità, della libertà, dell’autodeterminazione e della riappropriazione del corpo.

L’arte italiana tra le due guerre

Una sezione specifica è dedicata alla produzione italiana tra le due guerre mondiali. Il percorso comprende opere di Giorgio de Chirico, Gino Severini, Carlo Carrà, Cagnaccio di San Pietro, Antonio Donghi, Achille Funi, Mario Sironi, Enrico Prampolini e Renato Guttuso. Sono presenti anche sculture di Arturo Martini, Adolfo Wildt, Arturo Dazzi, Giacomo Manzù e Pericle Fazzini.

Questa parte dell’esposizione mette a confronto esperienze legate alla Metafisica, ai Valori Plastici, al Novecento italiano e al Realismo magico. I ritratti restituiscono un’immagine delle donne lontana dai soli stereotipi domestici e materni imposti dalla propaganda del regime fascista, concentrandosi invece su intimità, inquietudini e forme di resistenza.

Prodotta dal Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione di Solares Fondazione delle Arti e il sostegno di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna, la mostra è curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi. Sarà visitabile al primo piano del Palazzo del Governatore fino all’8 marzo 2027. L’apertura è prevista il mercoledì, giovedì, sabato, domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Il venerdì l’orario è prolungato fino alle 22, con ultimo ingresso alle 21. La sede resterà chiusa il lunedì e il martedì, oltre che il 25 dicembre e il primo gennaio. Sono previste aperture straordinarie l’8 dicembre, il 31 dicembre e l’8 marzo.