La tranche di Baveno della rassegna musicale sul Lago Maggiore si conclude con un concerto dedicato alla polifonia seicentesca e alla rappresentazione delle passioni umane. Sabato 12 settembre alle 21, il Centro Culturale Nostr@domus ospiterà D’amore, d’odio e d’altre storie: la poesia e il madrigale del primo ’600, terzo e ultimo appuntamento in città del festival itinerante Di parola in musica – Storie raccontate in musica.
Il repertorio del primo Seicento
Protagonista della serata sarà l’ensemble Zebo, Zero Emission Baroque Orchestra, impegnato in un percorso musicale dedicato a una fase decisiva della storia artistica italiana. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, la musica italiana si affermò infatti come modello estetico in Europa, accompagnando la trasformazione del madrigale e la nascita del recitar cantando.
Il programma proporrà una selezione di madrigali a due voci per soprano e basso. Al centro ci sarà il rapporto tra poesia e drammaturgia musicale, attraverso un repertorio caratterizzato da slanci lirici, contrasti amorosi e intensità espressiva. La serata offrirà così un itinerario tra le forme e i sentimenti che hanno segnato la produzione musicale del primo Seicento.
Gli interpreti e l’organizzazione
Sul palco del Nostr@domus saliranno Candice Carmalt, soprano, e Giorgio Leonida Tosi, basso e violino. Con loro ci saranno Alessia Travaglini alla viola da gamba, Sonia Hrechorovicz al clavicembalo e all’organo e Priscilla Gama all’arpa barocca.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Zebo in collaborazione con la Città di Baveno, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del VCO e della Fondazione CRT. Il progetto coinvolge anche i Comuni di Belgirate e Stresa. L’ingresso è libero e gratuito.