L’Alternativa, lista civica di opposizione a Castiglione della Pescaia, interviene sul progetto annunciato dalla Giunta comunale per qualificare, diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica. Il gruppo riconosce la validità dei temi indicati dall’amministrazione, ma contesta l’assenza, a suo giudizio, di elementi concreti per valutarne applicazione, tempi e risultati.
In una nota, la lista cita tra gli ambiti condivisibili il turismo attivo, la cultura, l’enogastronomia, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la gestione dei flussi. Secondo L’Alternativa, però, chi governa il territorio non può limitarsi a enunciare principi o a presentare indirizzi generali. Per trasformare gli obiettivi in una strategia servirebbero dati, risorse certe, competenze, una prospettiva di lungo periodo e responsabilità operative definite.
Le richieste alla Giunta
La lista civica ricorda di aver avviato da tempo un proprio percorso sul territorio, organizzando per due volte a Castiglione della Pescaia incontri con Beppe Giaccardi, indicato come esperto nazionale di turismo e strategia Dmo. Il comunicato annuncia inoltre, a partire da ottobre e per tutto il 2027, la partecipazione di altri professionisti di rilievo nazionale a iniziative dedicate alla crescita e al confronto.
Nel documento, L’Alternativa rivolge alla sindaca Elena Nappi e alla Giunta una serie di domande. Chiede quali siano i dati di partenza e le analisi di mercato a disposizione del Comune, chi avrà il compito di interpretarli e quali figure professionali saranno coinvolte nella definizione delle strategie. Tra i quesiti figura anche l’individuazione del responsabile operativo del marketing turistico e della gestione della Destination Management Organization locale.
Al centro della richiesta c’è poi un piano per i prossimi cinque anni, con l’indicazione dei target prioritari, dalle presenze straniere alle famiglie e ai turisti sportivi, delle azioni previste, del budget e degli indicatori con cui verificare i risultati anno dopo anno. Per la lista, questi elementi sono indispensabili per misurare l’efficacia delle scelte e superare una programmazione basata soltanto su dichiarazioni di principio.
La proposta operativa
L’Alternativa propone che il progetto strategico quinquennale venga presentato pubblicamente a cittadini, categorie economiche e operatori, rendendo noti dati, obiettivi, risorse disponibili e responsabilità tecniche. Chiede inoltre un tavolo permanente di coinvolgimento, con una funzione stabile di co-progettazione e non semplici consultazioni occasionali.
La proposta comprende anche piani specifici per i diversi settori, dall’outdoor all’enogastronomia, fino alla valorizzazione dei borghi e dell’archeologia. Ogni ambito, secondo la lista, dovrebbe avere tempi certi, risorse assegnate ed eventi capaci di richiamare pubblico almeno su scala regionale o nazionale. L’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale dovrebbero infine essere accompagnate da servizi di accoglienza attivi tutto l’anno, tra cui infopoint, trasporti e servizi nei borghi.
La conclusione del comunicato ribadisce la disponibilità della lista a collaborare, ma anche la richiesta di chiarezza, numeri e responsabilità sul futuro del turismo, indicato come principale risorsa economica del territorio. L’Alternativa sostiene che Castiglione della Pescaia abbia bisogno di una strategia concreta e verificabile, oltre il semplice documento di indirizzo.