Emilia-Romagna

Crisi Volkswagen, Lepore convoca i sindacati Ducati

Il primo cittadino vuole fare il punto con le sigle metalmeccaniche sulle possibili ricadute dello scenario tedesco.

La crisi del gruppo automobilistico tedesco Volkswagen alimenta i timori per le possibili conseguenze sulle attività del marchio Ducati e, in particolare, sullo stabilimento di Borgo Panigale. Le difficoltà che interessano la casa madre in Germania hanno infatti riacceso l’attenzione sul futuro del sito produttivo bolognese e sulla tutela dei suoi lavoratori.

Il confronto chiesto dalle istituzioni

Nei giorni scorsi il governatore Michele de Pascale aveva sollecitato l’attivazione di un tavolo dedicato alla situazione della Ducati. La richiesta è stata inserita in una lettera inviata al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con l’obiettivo di affrontare le possibili ricadute della crisi e individuare strumenti di tutela per l’occupazione.

A rassicurare i dipendenti era intervenuto Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati. Secondo quanto riferito dal manager, il piano annunciato da Volkswagen non dovrebbe avere conseguenze sull’impianto di Borgo Panigale. Una posizione che, tuttavia, non ha fatto venir meno l’attenzione delle istituzioni locali e regionali sul futuro dello stabilimento.

La richiesta del Comune

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha quindi chiesto un incontro alle organizzazioni sindacali del comparto metalmeccanico, sia a livello bolognese sia nazionale. L’obiettivo, ha spiegato il primo cittadino, è fare il punto sulla situazione insieme alle sigle rappresentative dei lavoratori.

Lepore ha chiesto ai sindacati di incontrarsi al più presto, già nei giorni successivi alla sua richiesta. Il confronto dovrebbe servire a esaminare il quadro della crisi Volkswagen, verificare le eventuali implicazioni per lo stabilimento Ducati di Borgo Panigale e mantenere alta l’attenzione sulle prospettive occupazionali. Al momento, le rassicurazioni dell’amministratore delegato escludono ricadute sul sito bolognese, mentre le istituzioni continuano a chiedere un monitoraggio condiviso della situazione.