La storia di Elena Spinelli, originaria di Martorano, racconta un percorso di emigrazione, sacrifici e lavoro culminato nella nascita di un’impresa di maglieria conosciuta in Australia. Oggi la donna ha 94 anni e vive ad Adelaide, dove per decenni ha costruito, insieme al marito Sante, la Spinelli Knitting.
Dalla Romagna all’Australia
La vicenda è stata ripercorsa in un’intervista realizzata da Marco Petta, speaker di Radio Italiana 531, emittente in lingua italiana con sede ad Adelaide. Elena Spinelli ha raccontato di essere arrivata in Australia 68 anni fa, dopo aver lasciato Cesena e la frazione di Martorano. Aveva 26 anni e si trasferì inizialmente a Melbourne, dove trovò impiego in un maglificio.
Gli inizi furono difficili. La coppia non aveva una casa e disponeva soltanto di un’automobile, acquistata dal marito perché ad Adelaide, secondo quanto riferito, sarebbe stato più semplice trovare lavoro nel settore. Un amico romagnolo offrì loro una stanza nella propria abitazione, permettendo ai due coniugi di affrontare il primo periodo fino alla ricerca di una sistemazione autonoma.
Da quella fase di precarietà nacque poi un’attività destinata a crescere. La Spinelli Knitting, fondata dai coniugi cesenati, arrivò a dare lavoro a 120 ragazze, descritte da Elena come lavoratrici dalle mani d’oro. I capi prodotti venivano distribuiti in 40 negozi presenti in diverse zone dell’Australia.
Quarantasette anni di attività
L’azienda rimase operativa dal 1960 al 2007, anno della chiusura definitiva. La produzione era basata su una moda classica, uno stile che Elena Spinelli considera ancora attuale perché, a suo giudizio, non passa di moda. Il racconto restituisce così la trasformazione di una lavoratrice immigrata in imprenditrice, senza dimenticare le difficoltà affrontate all’arrivo nel nuovo Paese.
Il marito Sante Spinelli è morto nel 2020, all’età di 91 anni. Per la sua attività imprenditoriale era stato insignito del titolo di Cavaliere. Elena, invece, ha attribuito il risultato raggiunto soprattutto alla costanza e al lavoro, ricordando di aver iniziato a lavorare fin da bambina.
Nel corso dell’intervista, la 94enne ha rivolto anche un consiglio ai giovani che immaginano un futuro in Australia: imparare bene l’inglese. La conoscenza della lingua, ha spiegato, rappresentò per lei un ostacolo e la costrinse ad arrangiarsi durante i primi anni di permanenza nel Paese.