Emilia-Romagna, quasi 10 milioni per sette progetti innovativi

Sei gruppi sosterranno interventi tecnologici con ricadute occupazionali e ambientali, tra logistica, fitness e mobilità.

La Regione Emilia-Romagna assegnerà quasi 10 milioni di euro di contributi a sei aziende e gruppi internazionali del territorio, coinvolti nella realizzazione di sette programmi di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione. Le iniziative, sostenute attraverso l’ultimo bando collegato alla legge regionale 14, prevedono investimenti complessivi superiori a 108 milioni di euro e oltre 150 nuove assunzioni.

La misura è stata presentata a Bologna dal presidente della Regione Michele de Pascale e dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, insieme ai rappresentanti delle imprese interessate. La Giunta regionale ha approvato nelle scorse settimane la graduatoria delle domande, dando avvio agli accordi regionali con le aziende che hanno scelto di rafforzare in Emilia-Romagna le proprie attività e i rispettivi piani di sviluppo.

Le risorse e i settori coinvolti

I programmi riguardano alcuni dei comparti considerati strategici per il sistema produttivo regionale: logistica avanzata, intelligenza artificiale, automazione industriale, mobilità sostenibile, benessere e generazione energetica. Gli stanziamenti sono vincolati ai piani occupazionali presentati dalle imprese e puntano a sostenere attività ad alto contenuto tecnologico, con ricadute attese anche sul piano ambientale e sulle filiere produttive.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, nell’arco degli ultimi dieci anni otto bandi, compreso quello appena concluso, hanno sostenuto 102 programmi con 174 milioni di euro di risorse pubbliche. Gli interventi avrebbero attivato investimenti per oltre 912 milioni di euro e consentito la previsione di più di 4.050 posti di lavoro, tra cui oltre 700 destinati a nuovi ricercatori.

De Pascale e Colla hanno definito il nuovo pacchetto uno degli strumenti regionali dedicati all’attrattività e al radicamento delle imprese. In una dichiarazione congiunta, i due amministratori hanno collegato la scelta delle aziende alla presenza sul territorio di università, centri di ricerca, tecnopoli, competenze specialistiche e filiere industriali. La Regione ha indicato tra gli obiettivi la trasformazione dei risultati della ricerca in prodotti e attività produttive, oltre al sostegno alla transizione digitale ed ecologica.

I progetti in Romagna

A Ravenna il contributo regionale sarà destinato ad Altmann Sapir Intermodal Autoterminal. Il progetto, con un investimento di 25,4 milioni di euro e un sostegno pubblico di 1,09 milioni, prevede la realizzazione di un sistema cognitivo basato su intelligenza artificiale e digital twin. L’obiettivo è coordinare e ottimizzare in tempo reale i flussi logistici multimodali legati al settore automotive all’interno del terminal, sviluppando soluzioni potenzialmente replicabili in altri contesti.

Nel Cesenate è invece previsto l’intervento di Technogym, che investirà 19,5 milioni di euro per integrare intelligenza artificiale avanzata, sistemi di analisi dei dati e programmi di allenamento personalizzati nelle proprie attrezzature connesse. Il contributo regionale ammonta a 2,68 milioni di euro, il più elevato tra quelli assegnati con il bando. Il programma punta a sviluppare sistemi adattivi per supportare esercizio fisico, nutrizione, monitoraggio delle prestazioni e percorsi personalizzati legati al benessere.

Gli altri interventi finanziati riguardano imprese e gruppi attivi nei diversi ambiti individuati dalla misura regionale. Per ciascun accordo, l’erogazione delle risorse è legata alla realizzazione degli investimenti e al rispetto degli impegni occupazionali indicati nei progetti approvati.