Toscana

Parco dell’Appennino, la minoranza chiede un percorso

La formazione consiliare sollecita una valutazione su tutela, sviluppo sostenibile e confini dell’area protetta.

Il gruppo di minoranza Pontremoli Bene Comune ha presentato una mozione per chiedere l’avvio di un percorso istituzionale volto a valutare l’ampliamento del perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ad alcune porzioni del territorio comunale. La proposta è indirizzata al sindaco Piercamillo Cocchi e riapre il confronto sul rapporto tra Pontremoli e l’area protetta, dalla quale il Comune è rimasto escluso per oltre vent’anni.

La proposta della minoranza

La mozione è stata firmata dai consiglieri Riccardo Ghelfi, Elisabetta Sordi, Elena Battaglia ed Enrico Ferrari. Secondo i promotori, il percorso dovrebbe essere serio e condiviso, senza stabilire in anticipo quali aree includere, ma con l’obiettivo di valutare l’ingresso di Pontremoli nel Parco. La presa di posizione arriva dopo la nomina della nuova presidenza dell’ente e richiama anche le precedenti scelte amministrative sul tema.

Nel documento, il gruppo sostiene che l’adesione potrebbe produrre effetti sul piano della tutela ambientale, della valorizzazione del territorio e del turismo sostenibile. Tra le opportunità indicate figurano inoltre l’accesso a finanziamenti, nuove possibilità per le economie montane e una maggiore attrattività per un’area che deve affrontare spopolamento e riduzione dei servizi.

Le motivazioni ambientali e territoriali

La mozione ricorda che il Parco è stato istituito nel 2001 e interessa territori appartenenti a quattro province. Alcune zone del territorio comunale di Pontremoli, situate vicino all’attuale perimetro, vengono descritte come caratterizzate da valori ambientali e paesaggistici rilevanti e da continuità ecologiche con le aree già protette.

Tra gli elementi richiamati figura anche la Riserva della Biosfera Unesco Appennino Tosco Emiliano, riconosciuta nel 2015 e ampliata nel 2021, considerata dalla minoranza uno strumento di cooperazione tra territori. Il documento cita inoltre il ruolo storico e culturale di Pontremoli nella Lunigiana, con i patrimoni legati alla Via Francigena, alla Via del Sale e alle tradizioni pastorali.

La richiesta non prevede un perimetro già definito, ma l’apertura di un confronto tra istituzioni e comunità locale. Per i consiglieri di opposizione, la decisione dovrebbe essere assunta in modo collettivo e tenere conto delle prospettive delle future generazioni, valutando insieme le ricadute ambientali, culturali ed economiche dell’eventuale ampliamento.