Piemonte

Polemiche su Lou Seriol, interrogazione in Consiglio regionale

Sacchetto domanda controlli riguardo patrocinio e risorse pubbliche collegate alla serata musicale.

La vicenda legata all’esibizione dei Lou Seriol durante la serata di sabato 5 settembre è approdata in Consiglio regionale del Piemonte. Il concerto si è svolto nell’ambito della rassegna La Madono d’Aizoun 2026 e, secondo quanto riportato, alcune dichiarazioni pronunciate dal cantante prima dell’esecuzione di Bella Ciao hanno suscitato reazioni politiche.

L’interrogazione in Regione

L’episodio, inizialmente rilanciato attraverso i social, è stato portato all’attenzione dell’aula di Palazzo Lascaris da Claudio Sacchetto, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, con un’interrogazione urgente. L’atto chiede chiarimenti alla Giunta regionale e all’Ufficio di presidenza sulle procedure adottate per la concessione di patrocini o risorse pubbliche destinati a iniziative culturali.

La questione era stata sollevata nella serata di domenica 6 settembre anche da Monica Ciaburro, deputata di Fratelli d’Italia e sindaca di Argentera. In un intervento pubblicato sui propri canali, la parlamentare ha contestato i contenuti attribuiti al cantante, descrivendoli come insulti rivolti al Governo nazionale e come frasi ritenute intimidatorie.

Sacchetto precisa che la libertà di espressione e quella artistica costituiscono principi da tutelare, ma sostiene che la critica politica non debba trasformarsi in minaccia o evocazione della violenza. Secondo il consigliere, il confronto può essere anche duro, purché resti entro i limiti del rispetto delle istituzioni democratiche.

Patrocini e presenza dell’amministratore

Nell’interrogazione viene inoltre richiamata la presenza, tra i componenti della band, di Edoardo Degioanni, vicesindaco del Comune di Aisone. Il documento segnala anche che nella locandina dell’evento compare lo stemma della Regione Piemonte, elemento sul quale vengono richieste verifiche rispetto alle modalità di assegnazione dei patrocini e degli eventuali sostegni pubblici.

L’iniziativa consiliare, stando a quanto dichiarato dal suo promotore, non avrebbe l’obiettivo di introdurre forme di censura sulle esibizioni artistiche. La richiesta riguarda invece la trasparenza dei procedimenti e il rispetto dei criteri previsti quando un evento culturale utilizza simboli istituzionali o beneficia di patrocinio e risorse pubbliche. La discussione politica si concentra ora sui chiarimenti che saranno forniti dagli organi regionali.