Muri imbrattati, rifiuti a terra e infissi ammalorati: è il quadro descritto dai consiglieri di minoranza Oscar Porcelli e Luana Grossi nella stazione ferroviaria di San Benedetto Po. I due esponenti del gruppo Insieme hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale e inviato una diffida formale via Pec a Fer, la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria.
Secondo la minoranza, le condizioni dello scalo non riguardano soltanto il decoro dell’edificio, ma anche la fruibilità e la sicurezza degli utenti. Tra le criticità segnalate figurano una obliteratrice guasta, uno scalino all’ingresso che renderebbe difficoltoso l’accesso alle persone con mobilità ridotta e l’assenza di una pensilina per l’attesa dei passeggeri.
Le criticità segnalate
Nel documento vengono inoltre indicate la mancanza di illuminazione d’emergenza e di presidi antincendio, oltre alla scarsità di arredi: all’interno della struttura sarebbe presente soltanto una vecchia panca. I consiglieri chiedono alla giunta di chiarire se siano attive convenzioni per la manutenzione e la sorveglianza dei locali e di sollecitare Fer a definire un cronoprogramma per il ripristino delle condizioni dello scalo.
Porcelli e Grossi sostengono che la situazione rappresenti un problema anche per l’immagine del paese, indicato dall’amministrazione come località con una vocazione turistica. Nel mirino della contestazione c’è inoltre l’accoglienza riservata agli studenti che utilizzano il servizio ferroviario. Accanto alla richiesta di interventi, il gruppo di minoranza ha avanzato la proposta di realizzare un murale nell’edificio, attraverso un concorso di idee rivolto ai giovani.
La replica del sindaco
Il sindaco Roberto Lasagna afferma di essere a conoscenza delle condizioni della stazione. Il primo cittadino spiega di aver segnalato più volte il problema, insieme ad altri sindaci dell’Oltrepò, durante gli incontri con Fer. In quelle occasioni, riferisce Lasagna, i Comuni avrebbero chiesto alla società di eseguire i lavori necessari oppure, in alternativa, di valutare la chiusura dell’edificio.
Fer, secondo quanto riferito dal sindaco, avrebbe risposto comunicando che sono in corso valutazioni. Lasagna precisa inoltre che il Comune interviene nei casi in cui dispone dei poteri necessari. Di recente l’amministrazione ha sgomberato l’edificio vicino alla stazione, dove vivevano sette persone senza fissa dimora, ha rimosso i rifiuti e ha provveduto, sostenendo direttamente la spesa, a sigillare porte e finestre.