Toscana

Olivati: «Servono politiche contro il declino demografico»

Capogruppo di Lucca Futura chiede quartieri, servizi e lavoro per sostenere nuove famiglie e attrarre giovani.

Olivati: «Servono politiche contro il declino demografico»

Il tema della denatalità e della riduzione della popolazione torna al centro del confronto sulle scelte urbanistiche e di programmazione del Comune di Lucca. A intervenire è Gabriele Olivati, capogruppo della civica di opposizione Lucca Futura, che sollecita un’impostazione politica orientata a sostenere le nuove generazioni e a contrastare il calo demografico.

Servizi e spazi per le famiglie

In una dichiarazione diffusa il 7 settembre 2026, Olivati sostiene che il declino demografico non debba essere semplicemente accettato e amministrato, ma affrontato con misure concrete. Secondo il capogruppo, anche eventuali revisioni degli strumenti urbanistici dovrebbero contribuire a costruire una città nella quale i giovani possano formare una famiglia.

Tra le priorità indicate figurano quartieri accoglienti e sicuri, spazi verdi capaci di mitigare gli effetti del cambiamento climatico, asili nido, aree per i bambini e servizi accessibili e gratuiti. L’esponente di minoranza esprime inoltre preoccupazione per quello che definisce un clima sociale sempre più ostile alla presenza dei bambini negli spazi pubblici, chiedendo una riprogettazione dei luoghi comuni con aree dedicate e facilmente fruibili dalle famiglie.

Il futuro del centro storico

Nel ragionamento di Olivati, la denatalità è legata anche alle prospettive economiche del Paese. Il capogruppo ricorda che negli ultimi dieci anni l’Italia ha perso 1,8 milioni di abitanti e avverte del rischio di non disporre, in futuro, delle risorse necessarie per sostenere l’assistenza alla popolazione anziana. Per questo, sostiene, sarebbe necessario favorire la natalità e attrarre giovani lavoratori, così da rafforzare i settori produttivi e mantenere una base occupazionale in grado di finanziare i servizi.

La critica si estende alla trasformazione del patrimonio immobiliare e del centro storico lucchese. Olivati richiama il trasferimento dell’industria dei sigari, che avrebbe lasciato vuoto un grande complesso all’interno delle mura, e contesta un indirizzo amministrativo che, a suo giudizio, avrebbe privilegiato turismo e residenze di lusso. Tra gli esempi citati ci sono la trasformazione delle ex scuole Dorotee in appartamenti di pregio e la prospettiva di destinare l’ex Giorgi ad abitazioni di lusso per persone over 65.

Il capogruppo di Lucca Futura considera inoltre un’occasione persa il progetto di insediare una grande industria informatica nell’ex Manifattura Tabacchi, a San Concordio. Un intervento di questo tipo, sostiene, avrebbe mostrato che il centro storico può essere non soltanto un luogo destinato al turismo e agli eventi, ma anche uno spazio produttivo per attività tecnologiche a basso impatto ambientale.

Nel passaggio conclusivo, Olivati riconosce il ruolo delle aziende del settore cartario presenti nei distretti industriali lucchesi, ma segnala il possibile ridimensionamento dell’occupazione legato all’automazione. La richiesta rivolta al decisore pubblico è di non limitarsi ad attendere l’iniziativa privata e di orientare economia e società verso condizioni più favorevoli alla crescita delle giovani generazioni.