Un progetto comune per collegare l’Elba, Firenze e il resto della Toscana e valorizzare il patrimonio culturale dell’intero arcipelago. È la prospettiva indicata dall’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti durante la visita ai principali luoghi napoleonici di Portoferraio.
L’assessora è stata accolta da Valentina Anselmi, direttrice scientifica del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, e dall’assessora alla Cultura del Comune di Portoferraio Lorenza Burelli. Il sopralluogo ha riguardato la Palazzina dei Mulini, residenza principale di Napoleone nel centro storico, e Forte Falcone, da cui la vista si estende verso Capraia, lo Scoglietto e la terraferma.
Il percorso tra i luoghi napoleonici
La visita è proseguita a Villa San Martino, la residenza estiva di Napoleone all’Elba. Il complesso comprende anche la Galleria Demidoff, aggiunta successivamente alla struttura. I tre luoghi rappresentano una parte rilevante dell’offerta culturale dell’isola e sono inseriti nel sistema di musei e istituzioni che ne curano la valorizzazione.
Secondo Manetti, l’Elba dispone di un patrimonio articolato, maturato attraverso secoli di scambi e presenze nel Mediterraneo. Le testimonianze richiamate dall’assessora comprendono le epoche antiche, gli Etruschi e i Romani, oltre alla presenza dei Medici e alla stagione napoleonica. Il patrimonio elbano, ha sottolineato, è già sostenuto dal lavoro delle realtà locali, ma offre ulteriori possibilità di sviluppo.
Un progetto per l’intero arcipelago
La visita è stata anche l’occasione per discutere delle opportunità messe a disposizione dall’Unione europea. L’idea illustrata da Manetti è quella di costruire un’iniziativa capace di coinvolgere tutti i Comuni dell’arcipelago, insieme alle istituzioni culturali, alle associazioni e alle categorie economiche.
L’obiettivo indicato è mettere in rete competenze e proposte, così da intercettare i finanziamenti europei destinati alla cultura e alla valorizzazione dei territori. Il possibile percorso dovrebbe inoltre accompagnare i prossimi anniversari e le future iniziative culturali, rafforzando il collegamento tra l’Elba, il capoluogo regionale e il resto della Toscana.