Ipotesi di femminicidio-suicidio nel Fiorentino, lungo la A1.
Un uomo di 36 anni si è lanciato nel vuoto dal viadotto Alteta lungo l’autostrada, nel territorio di Barberino del Mugello, al bivio tra la Panoramica e la Direttissima.
A seguito di una segnalazione, nelle prime ore del pomeriggio di giovedì 3 settembre, è intervenuta una pattuglia della polizia stradale. Gli agenti hanno rinvenuto il corpo dell’uomo e poco distante anche quello di una donna, pare la sua ex compagna di 45 anni.
In base a quanto emerso dai primi accertamenti l’ipotesi è che possa trattarsi di un omicidio-suicidio.
Ancora da ricostruire dinamica esatta e movente, ma a dare la misura dell’orrore del gesto sono i dettagli emersi nelle prime ore delle indagini affidate alla polizia stradale e al Pubblico ministero di turno: il 36enne avrebbe rapito la ex e l’avrebbe legata all’interno del bagagliaio dell’auto, poi ritrovata ferma sulla corsia d’emergenza del viadotto, in direzione Bologna. Sotto i soccorritori del 118 hanno trovato i corpi ormai senza vita dell’uomo e della donna.
Da una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata spinta nel vuoto dall’ex compagno, che subito dopo si sarebbe tolto la vita gettandosi giù.
La donna, nel disperato tentativo di sottrarsi alla follia omicida dell’uomo, era riuscita a dare l’allarme al 112 – non è ancora chiaro se con un messaggio o con una chiamata – e anche un amico avrebbe ricevuto un disperato segnale d’aiuto.
Dalla sala operativa della Questura era scattata la corsa contro il tempo con la caccia all’automobile, poi localizzata in autostrada, ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto, per i due non c’era già più nulla da fare.
La macchina è stata posta sotto sequestro e sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco.