Il rinnovo del consiglio provinciale di Lucca, previsto in autunno e ipotizzato per novembre, non si terrà. Il Governo ha infatti prorogato la permanenza in carica degli attuali consigli provinciali fino alla scadenza del mandato dei rispettivi presidenti.
La disposizione è contenuta nel decreto legge 144/2026, approvato il 7 agosto nell’ambito delle misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, oltre che in materia di protezione civile. Il provvedimento interviene sul disallineamento tra la durata dei due organi previsto dalla riforma delle Province.
La scadenza fissata al 2028
Prima della modifica, i consigli provinciali venivano rinnovati ogni due anni, mentre il presidente della Provincia restava in carica per quattro anni. Questa differenza aveva imposto, dal 2015 in poi, il ritorno alle urne a metà del mandato presidenziale. La nuova norma stabilisce invece che la durata dei consigli in carica venga prorogata fino al termine del mandato dei presidenti.
Per Lucca, la conseguenza è il rinvio del voto al 2028, quattro anni dopo l’elezione del presidente Marcello Pierucci, avvenuta nel settembre 2024. Il mandato dell’assemblea provinciale viene così riallineato a quello del vertice dell’ente, senza interruzioni nella continuità amministrativa.
Una soluzione temporanea
Il decreto non riscrive la legge Delrio, che aveva riformato l’assetto delle Province, ma introduce una proroga una tantum per uniformare le scadenze elettorali. La misura riguarda quindi il periodo necessario a superare la differenza temporale tra i mandati del consiglio e del presidente.
Resta aperto il confronto sul futuro delle Province. Tra i temi in discussione figurano l’eventuale ritorno all’elezione diretta dei presidenti, la ridefinizione delle competenze degli enti e le risorse indispensabili per consentire loro di esercitare le funzioni assegnate.