Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha difeso in Consiglio comunale il piano e l’operato dei vertici di Evam Spa, società controllata dal Comune al 98,10%. Il confronto si è sviluppato tra le contestazioni delle opposizioni sugli ammanchi di magazzino, i rilievi della Corte dei Conti sulle partecipazioni pubbliche e i dubbi sulla tenuta della governance aziendale. A segnare l’intervento del primo cittadino è stato anche un gesto simbolico: un sorso di acqua Fonteviva, prelevata da una bottiglia appoggiata sul banco della giunta, accompagnato dall’affermazione sulla trasparenza dell’amministrazione.
Il quadro finanziario
Nel corso di una relazione durata quasi quaranta minuti, Persiani ha ripercorso la storia recente della partecipata, attribuendo le difficoltà finanziarie a investimenti effettuati in passato e ritenuti sbagliati. Secondo la ricostruzione fornita in aula, tali scelte avrebbero prodotto un’esposizione verso gli istituti di credito, successivamente ristrutturata nel 2020 con Banca Etica per un importo di 4 milioni di euro. Il sindaco ha sostenuto che la società non disponga oggi di margini sufficienti per rimborsare il debito e ha indicato in 4,8 milioni l’esposizione bancaria prevista per il 2025, definendola comunque la più bassa dell’ultimo decennio.
Persiani ha inoltre difeso il vertice societario nella gestione del caso relativo all’ammanco di carico, chiuso attraverso una transazione con risarcimento da parte del trasportatore. Nel suo intervento ha poi precisato che Evam non è una società in house, ma una società per azioni commerciale che vende acqua minerale sul mercato. La distinzione riguarda la natura giuridica dell’azienda: una società in house deve infatti rispettare condizioni specifiche, tra cui il controllo analogo dell’ente pubblico e lo svolgimento della parte prevalente dell’attività a favore dell’amministrazione controllante.
Privati e rinnovo del consiglio
La partecipazione quasi totalitaria del Comune mantiene però stretto il legame tra l’amministrazione e la società di Canevara, anche nella percezione dei cittadini. Lo stesso sindaco ha affrontato il tema del consiglio di amministrazione, che continua a operare in prorogatio. La decisione sulla sostituzione parziale o totale dell’organo di governo, ha spiegato, sarà assunta in sede assembleare quando sarà ritenuto opportuno.
Il passaggio più delicato ha riguardato le prospettive dell’impianto e l’eventuale apertura ai privati. L’obiettivo dichiarato è tutelare l’immagine della società, la sua capacità produttiva e soprattutto le maestranze. Persiani non ha tuttavia escluso scenari diversi, sostenendo che, in caso di default e fallimento, sarebbe necessario individuare soluzioni per proteggere lavoratori e cittadini, anche attraverso l’ingresso di capitali privati.
Il dibattito successivo è stato fortemente ridotto dall’applicazione del regolamento sui tempi. Al consigliere del Pd Romolo Ricci è stato concesso un solo minuto per replicare ai quindici punti dell’interpellanza. Ricci ha rivendicato di aver presentato l’atto su sollecitazione di cittadini e lavoratori, ammettendo la possibilità di imprecisioni tecniche ma chiedendo chiarimenti sul percorso futuro della società e sul rischio di privatizzazione. Il confronto, rimasto incompleto in aula, è quindi destinato a proseguire fuori dal Consiglio comunale.