Piemonte

Il Tempo del Creato invita alla cura quotidiana dell’ambiente

Dal primo settembre al quattro ottobre, fedeli di varie confessioni uniscono preghiera e gesti concreti per la Casa comune.

Il 1° settembre, con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, è iniziato il Tempo del Creato 2026, periodo ecumenico dedicato alla preghiera, alla conversione e all’azione per la Casa comune. L’iniziativa proseguirà fino al 4 ottobre, giorno della festa di san Francesco d’Assisi, indicato come patrono dell’ecologia.

La ricorrenza coinvolge fedeli di diverse confessioni cristiane e propone una riflessione sull’impatto delle attività umane sul pianeta. L’obiettivo è tradurre la cosiddetta conversione ecologica in comportamenti quotidiani e in iniziative condivise, capaci di ridurre gli sprechi e rafforzare la responsabilità verso l’ambiente.

Un percorso nato con la Laudato si’

Quella in corso è l’11ª edizione del percorso, istituito in concomitanza con la pubblicazione dell’enciclica Laudato si’. Il tema scelto per quest’anno è Acqua viva, un’espressione ispirata al libro di Ezechiele, nei versetti 1-12 del capitolo 47. Il riferimento biblico viene proposto come una visione di speranza e di guarigione ecologica, legata alla necessità di proteggere le risorse naturali e gli ecosistemi.

Il messaggio dell’iniziativa è che la tutela del Creato non può essere limitata a una singola giornata o a un appuntamento annuale. La custodia dell’ambiente, si sottolinea, deve diventare una pratica costante e riguardare anche le relazioni tra le persone, oltre al rapporto con il territorio e con le risorse disponibili.

I suggerimenti delle comunità di Bra

Un richiamo concreto è arrivato dalle comunità Laudato si’ di Bra, che hanno accompagnato la ricorrenza con una serie di indicazioni rivolte alla vita di ogni giorno. Tra le proposte c’è l’invito a non sprecare l’acqua, utilizzare il condizionatore con parsimonia e ridurre il ricorso al riscaldamento, anche attraverso un abbigliamento più adeguato nella stagione fredda.

Le comunità suggeriscono inoltre di preferire, quando possibile, mezzi di trasporto non inquinanti, svolgere correttamente la raccolta differenziata, limitare l’uso della plastica evitando di disperderla nell’ambiente e ridurre lo spreco alimentare. Sono azioni semplici, ma considerate parte di un cambiamento più ampio negli stili di vita.

Il percorso si concluderà il 4 ottobre, ma il suo significato va oltre il calendario dell’iniziativa. L’invito rivolto ai partecipanti è a mantenere nel tempo comportamenti responsabili, nella convinzione che custodire il Creato significhi anche custodire chi lo abita.