La sindaca di Viareggio Sara Grilli ha incontrato questa mattina, 1 settembre 2026, l’assessore Rodolfo Salemi per affrontare la vicenda del messaggio pubblicato nei giorni scorsi su una chat Telegram. Nel testo veniva segnalata la presenza di posti di blocco sul lungomare, un episodio che aveva suscitato reazioni politiche e istituzionali.
Durante il confronto, Salemi ha ricostruito le circostanze della pubblicazione e ha riconosciuto la gravità dell’accaduto. L’assessore ha ammesso che, considerando il ruolo pubblico ricoperto, quel comportamento non avrebbe dovuto verificarsi e ha espresso le proprie scuse alle forze dell’ordine, alla sindaca, alla giunta, ai consiglieri comunali e alla città per l’imbarazzo provocato.
Le dimissioni presentate dopo il chiarimento
Salemi ha ribadito di non aver avuto alcuna intenzione di ostacolare l’attività degli agenti né di favorire qualcuno rispetto a un controllo. A conferma della volontà di assumersi la responsabilità dell’episodio, ha quindi consegnato alla sindaca le proprie dimissioni firmate, lasciando a lei ogni decisione sulla prosecuzione dell’incarico.
Grilli ha preso atto delle scuse, dei chiarimenti e dell’assunzione di responsabilità. Al termine del colloquio ha però deciso di respingere le dimissioni e di confermare Salemi nella giunta, consentendogli di proseguire regolarmente il proprio lavoro amministrativo.
Il confronto sulla sicurezza
In una nota, l’amministrazione comunale ha confermato il rispetto per prefettura, questura, forze dell’ordine e polizia municipale, sottolineando l’importanza della collaborazione istituzionale a tutela della sicurezza della città. Secondo il Comune, un singolo episodio, seppure definito fortemente inopportuno, non può mettere in discussione il rapporto con gli organismi impegnati quotidianamente sul territorio.
La sindaca e l’amministrazione hanno inoltre contestato quella che considerano una strumentalizzazione politica della vicenda. L’errore, viene sottolineato, deve essere riconosciuto da chi ricopre un incarico pubblico, ma non può essere utilizzato per attribuire a Salemi intenzioni prive di riscontro o per sostenere che il messaggio fosse finalizzato a interferire con l’operato delle forze dell’ordine.
Con la decisione di confermare l’assessore, il Comune considera chiuso il confronto interno sull’episodio. L’attività amministrativa e la collaborazione con le istituzioni impegnate nella sicurezza proseguiranno nel rispetto dei rispettivi ruoli.