“Vorrei ringraziare il vicepresidente Fitto per essersi impegnato a proporre questa strategia attesa da anni e per averla proposta al Parlamento.
L’insularità e la condizione costiera non sono uno svantaggio congiunturale e vanno riconosciute come criterio autonomo di allocazione. La Commissione propone di garantire un effettivo diritto a restare, e lega quel diritto a sanità, istruzione, alloggi, connettività e sviluppo. Sono queste alcune tematiche che ci impegneremo a discutere insieme al relatore”. Lo ha dichiarato Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr componente di REGI, intervenendo oggi in commissione Sviluppo Regionale su ‘Rafforzare la politica di coesione per le isole e le aree costiere’ di cui è relatrice ombra per il Gruppo Ecr.
“C’è poi la questione dell’ETS marittimo. Per le merci non è prevista alcuna deroga, e per passeggeri e traghetti la deroga si ferma a 200 mila abitanti e scade nel 2030, lasciando fuori Sardegna e Sicilia. Chiedo che il rapporto lo affermi anche in vista della revisione dell’ETS di quest’anno, perché non ha senso investire in coesione con una mano e aumentare il costo dell’insularità con l’altra.
Chiudo con una raccomandazione che raccolgo dal mondo della pesca. Diversificare non deve voler dire sostituire. Se orientiamo tutte le risorse verso il turismo, comunità che vivono di pesca perdono identità, patrimonio e sicurezza alimentare”, conclude Sberna.