Alluvione, nuovi aiuti dalla Bcc per famiglie e imprese

L’istituto aderisce all’intesa Abi-Cdp: procedure diverse per pratiche già avviate e richieste relative a interventi rilevanti.

La Bcc ravennate, forlivese e imolese conferma il proprio sostegno alle comunità colpite dagli eventi alluvionali del 2023 e del 2024. L’istituto di credito ha rinnovato l’adesione alla convenzione sottoscritta da Abi e Cassa depositi e prestiti per consentire l’erogazione di finanziamenti agevolati a favore di cittadini, imprese e attività produttive che hanno subito danni alle proprie strutture.

Le procedure riguardano le richieste presentate attraverso la piattaforma regionale Sfinge. Per le domande già inoltrate e arrivate al decreto di concessione o di liquidazione, quando la pratica si trova nella fase di rendicontazione delle spese sostenute, resta in vigore il percorso ordinario. L’erogazione viene quindi suddivisa in anticipo, secondo acconto e saldo, secondo le modalità già previste.

Le nuove regole per i danni gravi

Un diverso meccanismo si applica alle nuove richieste relative ai cosiddetti danni gravi, presentate a partire da metà agosto. In questi casi è previsto un finanziamento agevolato assistito da credito d’imposta. Alla nuova procedura si stanno adeguando anche le istanze già in lavorazione, in base alla tipologia dell’intervento e allo stato della pratica.

La classificazione comprende gli interventi con una spesa minima di 30 mila euro per gli edifici residenziali e di 50 mila euro per le attività economiche, produttive e agricole. Chi presenta o modifica una domanda di questo tipo sulla piattaforma Sfinge deve indicare la banca di riferimento, tra quelle aderenti figura anche la Bcc, e inserire l’Iban di un conto corrente dedicato. Il conto deve essere aperto per il solo utilizzo collegato alla gestione dei rimborsi e rispettare le caratteristiche richieste dalla procedura.

Le misure attivate dall’istituto

Il nuovo intervento si aggiunge alle iniziative adottate dalla banca fin dalle prime fasi dell’emergenza. Dopo gli eventi alluvionali del 2023 e del 2024, l’istituto aveva attivato un plafond per mutui chirografari a condizioni agevolate, previsto la sospensione delle rate dei finanziamenti in essere e consentito l’anticipazione dei rimborsi assicurativi.

Secondo quanto riferito dal direttore generale Gianluca Ceroni, queste misure hanno affiancato gli strumenti previsti per sostenere la ripresa finanziaria delle persone e delle attività colpite. Il presidente Giuseppe Gambi ha inoltre indicato in oltre 7,3 milioni di euro le erogazioni liberali disposte dalla banca dal 2023 in avanti per famiglie e aziende danneggiate. L’istituto ha ricondotto l’intervento al proprio ruolo di banca delle comunità locali e del territorio.