Stadio Neri, Aurora chiede una proroga di 90 giorni

La società romana deve completare gli atti, mentre l’amministrazione valuta il rigetto e prepara un’alternativa con fondi propri.

Il futuro del nuovo stadio Neri resta legato alla decisione del Comune sulla richiesta presentata da Aurora immobiliare. La società romana, che ha elaborato il progetto per la nuova casa del Rimini, ha chiesto altri 90 giorni per completare la documentazione richiesta dalla commissione tecnica. L’istanza è arrivata agli uffici comunali il 28 agosto tramite posta elettronica certificata.

Nella richiesta, Aurora ha anche segnalato l’intenzione di tutelarsi sul piano legale. Nel caso in cui la proroga fosse respinta e il procedimento si concludesse con il rigetto della proposta, la società si riserva infatti di chiedere il risarcimento delle spese sostenute per la progettazione. La vicenda entra così in una fase decisiva, mentre l’amministrazione prepara la propria valutazione conclusiva.

Le contestazioni sulla documentazione

Palazzo Garampi sostiene che le integrazioni richieste non siano mai state consegnate, nonostante gli incontri e il supporto messi a disposizione degli uffici. Il Comune aveva già chiesto chiarimenti a maggio, fissando al 3 giugno il termine per la trasmissione degli atti. Secondo la posizione dell’ente, sono emerse lacune rilevanti e non soltanto formali.

Tra gli elementi contestati figurano l’incompletezza del progetto e la situazione finanziaria del raggruppamento temporaneo di imprese coinvolto nell’operazione. Il quadro è cambiato dopo l’uscita del Rimini calcio, oggi in liquidazione giudiziale. Per questo, il 18 agosto il Comune ha inviato il preavviso di rigetto, passaggio che precede l’eventuale decisione definitiva sulla proposta privata.

Il piano alternativo del Comune

Il progetto di Aurora prevede un impianto da circa 12 mila posti, con ristoranti, bar, negozi, palestre, museo e store del Rimini, oltre a un parcheggio multipiano. La struttura sarebbe destinata anche a concerti e altri grandi eventi. La società romana è la stessa che ha realizzato lo stadio Stirpe di Frosinone.

Parallelamente alla procedura sul progetto privato, il Comune ha iniziato a lavorare a un’alternativa finanziata con risorse proprie. Il sindaco Jamil Sadegholvaad ha spiegato che l’obiettivo è portare entro l’anno in Consiglio comunale una proposta di riqualificazione inserita in un programma più ampio di potenziamento e ampliamento dell’edilizia sportiva.

Il piano sarebbe articolato in più stralci. Il primo prevede lo spostamento dell’impianto di atletica in via Melucci, con l’avvicinamento della curva est e il trasferimento del campo verso la tribuna storica. In una fase successiva, dopo il confronto con la Soprintendenza, si interverrebbe sulla tribuna storica e sulla demolizione e ricostruzione di quella sul lato Riccione. Sono inoltre previsti nuovi spazi per palestre e attività sportive.

I prossimi giorni saranno quindi determinanti. Aurora punta a ottenere il tempo necessario per mantenere in vita la propria proposta, mentre il Comune si prepara a chiudere la procedura e a sottoporre agli organi competenti il piano alternativo. Il destino dell’impianto resta ancora da definire.