Al largo di Cesenatico è iniziata una nuova fase di Octo-Blu, progetto sperimentale promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna insieme all’Università di Bologna. L’attività prevede l’impiego in ambiente marino di polpi allevati nelle strutture dell’Alma Mater.
La sperimentazione in Adriatico
Nella mattinata del 27 agosto 2026 sono stati trasferiti in Adriatico esemplari di pochi giorni e una femmina adulta. Gli animali sono arrivati dalle vasche dell’Università di Bologna e sono stati portati in mare nell’area prospiciente la costa di Cesenatico, dove è partita la nuova fase del programma.
L’obiettivo è verificare se il polpo, che rappresenta un predatore naturale del granchio blu, possa contribuire a contenere la diffusione della specie invasiva. La ricerca punta quindi a valutare, in condizioni marine, il comportamento degli esemplari e la loro possibile interazione con il crostaceo che negli ultimi anni si è diffuso lungo l’Adriatico.
Il contesto ambientale ed economico
Il progetto nasce in un quadro segnato dall’espansione del granchio blu, considerato un elemento di forte pressione sull’ecosistema marino. La presenza del crostaceo ha avuto conseguenze anche sulle attività produttive regionali, con ripercussioni indicate nel testo sulla pesca e sull’acquacoltura.
Octo-Blu si trova ancora in una fase sperimentale: l’immissione di polpi giovani e di una femmina adulta serve a raccogliere elementi utili per capire se questa specie possa diventare un alleato nel contenimento del granchio blu. La prosecuzione del programma dipenderà dalle osservazioni e dai risultati della ricerca condotta dall’Università di Bologna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.