Piemonte

Sindaci e Uncem chiedono medici stabili nei territori montani

L’appello alla Regione Piemonte: incentivi concreti, infermieri di comunità e servizi essenziali nelle zone interne

Basta rinvii sui medici nelle aree montane. È la richiesta rilanciata da Alessandro Monti, sindaco di Baveno e componente di Uncem Piemonte, dopo l’intervento del presidente dell’organizzazione, Roberto Colombero. Al centro della presa di posizione c’è la difficoltà, per molti Comuni, di garantire continuità all’assistenza sanitaria di prossimità.

La denuncia riguarda una situazione che, secondo Uncem e il sindaco di Baveno, interessa diversi territori montani: medici di base che vanno in pensione senza essere sostituiti, pediatri difficili da reperire e ambulatori costretti a chiudere. Le conseguenze ricadono soprattutto sui cittadini più anziani, spesso costretti a spostarsi a valle anche per una visita o per ottenere una ricetta.

La richiesta alla Regione

Monti chiede alla Regione Piemonte di dare attuazione immediata alla norma nazionale all’interno del Contratto integrativo regionale dei medici. L’obiettivo indicato è intervenire su una situazione che, sostiene il sindaco, viene segnalata da otto anni senza che siano state adottate misure ritenute sufficienti a rendere effettivi gli incentivi destinati a chi sceglie di lavorare nei Comuni montani.

Per Uncem e per l’amministrazione di Baveno, gli incentivi non possono restare soltanto previsti sulla carta. Tra le misure indicate figurano un sostegno economico concreto per chi apre e mantiene uno studio in montagna, la presenza stabile degli infermieri di comunità e la disponibilità di piazzole per l’elisoccorso anche in orario notturno.

Servizi e futuro delle comunità

La richiesta comprende inoltre il mantenimento dei servizi sanitari nei luoghi in cui vivono i cittadini. Il tema, sottolinea Monti, riguarda sia le comunità delle valli sia quelle affacciate sul lago: senza una rete sanitaria territoriale, il rischio è aggravare le difficoltà di chi deve già affrontare spostamenti per accedere alle cure.

Il sindaco di Baveno ha dichiarato di condividere e rilanciare l’appello di Uncem, assicurando la disponibilità del Comune a fare la propria parte. La posizione espressa lega la presenza dei servizi sanitari alla possibilità di garantire un futuro alle comunità montane, considerate non un problema da gestire ma una risorsa da tutelare.