Dal 30 agosto al 6 settembre 2026 Lucca ospiterà una Summer School internazionale dedicata al futuro dei beni ecclesiastici dismessi. Ventidue ricercatori e studenti, provenienti da università italiane ed europee, lavoreranno sull’ex monastero delle monache agostiniane di Vicopelago, con l’obiettivo di elaborare proposte per il riuso culturale e sociale del complesso.
L’iniziativa, intitolata Processi partecipativi, innovazione sociale e riuso adattivo per il patrimonio culturale delle comunità di vita consacrata, affronterà il tema della trasformazione di monasteri e conventi non più utilizzati dalle comunità religiose. Il percorso si concentrerà sulla possibilità di mantenere una funzione collettiva per questi luoghi, anche attraverso attività culturali, servizi e interventi capaci di contrastare il disagio abitativo e le fragilità sociali.
Il progetto per Vicopelago
L’ex monastero agostiniano è stato acquisito dal Comune di Lucca nel 2024, con l’impegno a favorirne un riuso compatibile con la sua storia. L’amministrazione ha assegnato il piano terra, i locali interrati e il parco produttivo alla Cooperativa Agricola Sociale Calafata, diretta da Marco Bechini, attraverso una concessione pluriennale a titolo gratuito. La cooperativa sta lavorando alla ripresa di attività manifatturiere, con un progetto di recupero finanziato in parte da Caritas Italiana.
Durante la Summer School, i partecipanti saranno chiamati a sviluppare un progetto culturale per il riuso integrale dell’edificio, tenendo conto del suo valore storico e del significato sociale del complesso. Secondo i promotori, il lavoro locale sarà affiancato da una riflessione di portata nazionale sul destino dei beni appartenuti alle comunità di vita consacrata, spesso interessati da processi di alienazione legati a urgenze economiche e alla mancanza di competenze specifiche.
Il confronto nazionale
Il principale momento pubblico è previsto per il 2 settembre alle 9, all’oratorio di San Giuseppe, in piazza Antelminelli, con il convegno Valorizzazione sociale e culturale dei beni sottoutilizzati o dismessi delle comunità di vita consacrata. Risultati e processi. Saranno presentati casi di studio dal Trentino alla Calabria, con l’obiettivo di raccogliere metodi e strumenti in un primo atlante delle buone pratiche. Il convegno è aperto agli interessati e riconosciuto dall’Ordine degli Architetti con l’attribuzione di 8 crediti formativi.
Il programma è promosso dal Centro Studi Cherubino Ghirardacci, dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca con il centro di ricerca LYNX, dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, dalla rivista In_Bo, dalla community Open Landscape Academy e dalla Cooperativa Calafata. L’iniziativa gode del patrocinio del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione e del sostegno dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, oltre che del Comune e dell’Arcidiocesi di Lucca.
Il complesso di Vicopelago conserva anche una rilevanza storica e musicale. Fu l’ultima dimora della comunità monastica che dal 1332 aveva abitato il monastero intramoenia di San Nicolao Novello. Il luogo è inoltre legato a Giacomo Puccini, che frequentava la comunità per insegnare canto alle religiose. Dalla collaborazione con la famiglia del compositore deriva la presenza di oggetti oggi affidati alla Fondazione Puccini, tra cui un pianoforte, un harmonium, un bastone da passeggio e alcuni spartiti.
Il calendario si concluderà il 4 settembre alle 16 con Porte aperte al Monastero, un percorso di esplorazione del parco e degli ambienti dell’ex convento insieme ai partecipanti alla Summer School.