Toscana

È morto Michele Zappella, studioso dell’autismo

Parente di Mario Tobino, guidò per 33 anni la struttura dedicata ai minori. Cerimonia funebre domani alle 11.

È morto serenamente nella notte Michele Zappella, figura di rilievo della neuropsichiatria infantile e nipote dello scrittore Mario Tobino. Aveva trascorso a Viareggio i primi anni di vita, prima di intraprendere un percorso professionale sviluppato tra l’Italia e l’estero.

Zappella era figlio della sorella maggiore di Tobino ed è stato l’unico tra i nipoti ad aver seguito le orme dello scrittore, prima come psichiatra e poi come neuropsichiatra infantile. La sua attività si è concentrata soprattutto sull’infanzia e sull’adolescenza, in un periodo in cui molte patologie erano ancora poco conosciute.

Una lunga attività a Siena

Dopo essersi trasferito a Siena, dove si era sposato con Cristina, Zappella aveva avuto due figli, Duccio e Vittorio, e in seguito due nipoti. Per 33 anni aveva diretto la Divisione di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera-universitaria senese, svolgendo anche l’attività di docente della stessa disciplina all’Università di Siena.

Tra i principali ambiti del suo lavoro c’era lo studio dell’autismo, quando la patologia era ancora scarsamente conosciuta. Era stato inoltre consulente del Centro Rett dell’ospedale Versilia. Alla divulgazione aveva contribuito con il libro Il pesce bambino, testo dedicato all’autismo e tradotto in 50 lingue.

Il legame con Tobino e Viareggio

Il rapporto con lo zio Mario Tobino aveva accompagnato anche alcuni momenti significativi della sua vita. Fu Michele ad accompagnarlo ad Agrigento per la cerimonia di consegna del Premio Pirandello, il 10 dicembre 1991. Quella serata, ricordata come un momento felice per lo scrittore viareggino, si concluse tragicamente con la sua morte la mattina successiva.

Zappella aveva mantenuto nel tempo un forte legame con il Carnevale di Viareggio. Nei reparti ospedalieri da lui diretti erano presenti mascheroni e disegni realizzati dai carristi, collocati per rendere più accoglienti gli ambienti destinati ai piccoli pazienti.

Oltre ai familiari, conservava diverse amicizie in città, tra cui quelle con Giorgio Pini, neuropsichiatra con cui aveva lavorato, e Carlo Carli, pittore ed ex deputato di Pietrasanta. I funerali saranno celebrati domani alle 11 nella cripta della Chiesa di San Domenico.