Toscana

Vendemmia anticipata dal caldo, il vino diventa attrazione

Bianchi già in raccolta, mentre il Movimento punta sui visitatori stranieri e sulle attività per nuclei con bambini.

La vendemmia è iniziata in anticipo in diverse aree della provincia di Siena. Le temperature elevate registrate per gran parte dell’estate hanno accelerato la maturazione delle uve, rendendo necessario avviare prima del previsto la raccolta delle varietà bianche e di alcuni vitigni rossi precoci.

Secondo Stefano Campatelli, direttore del Consorzio Toscana Igt, alcune aziende associate stanno raccogliendo le uve destinate alle basi per lo spumante, oltre a quelle per bianchi e rosati. Il caldo ha reso gli acini più asciutti, ma la qualità viene descritta come promettente per la produzione.

Le diverse tempistiche nei territori

A Castellina in Chianti alcune cantine hanno già concluso la raccolta dei grappoli bianchi, mentre altre sono impegnate con il merlot, una varietà rossa a maturazione precoce. Per gli altri vitigni a bacca rossa, le operazioni potrebbero entrare nel vivo nei prossimi giorni. Dalla Casina di Cornia fanno sapere di avere già raccolto viognier e trebbiano, mentre per i rossi si prevede di attendere ancora circa dieci giorni, anche a causa dell’incertezza legata all’andamento meteorologico.

Tra Montepulciano e la Val d’Orcia, invece, l’avvio della raccolta delle uve bianche e di quelle destinate ai rosati è atteso verso la fine del mese. Anche nell’area di Montalcino le aziende con varietà bianche o rosse precoci hanno già cominciato a lavorare. Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Brunello, riferisce inoltre che è stata raccolta anche una parte di sangiovese.

Dalla raccolta alle visite in cantina

Oltre all’attività agricola, la vendemmia viene proposta come occasione per rafforzare l’attrattività del territorio. Il programma Cantine Aperte in Vendemmia, promosso dal Movimento Turismo del Vino, proseguirà fino al 25 ottobre e punta a coinvolgere anche il pubblico internazionale, offrendo la possibilità di assistere alle fasi di nascita del vino.

Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, sottolinea che gli stranieri rappresentano tra il 35 e il 40% dei visitatori delle cantine, con una presenza particolarmente rilevante nell’Italia centrale. Il dato, secondo le informazioni citate, corrisponde però a circa 7-8 milioni di persone, a fronte dei 104 milioni di turisti internazionali che ogni anno scelgono l’Italia. Per il settore, settembre e ottobre rappresentano quindi un periodo con ulteriori possibilità di crescita, anche considerando l’interesse dei visitatori stranieri per i vini di maggiore valore.

Tra gli elementi dell’edizione 2026 figura inoltre l’attenzione alle famiglie e ai bambini. I dati Ceseo 2025 indicano che il 38% delle cantine considerate organizza esperienze formative, con attività per i più piccoli, aree gioco e visite nelle fattorie didattiche. In alcune aziende toscane i partecipanti possono entrare nei filari, raccogliere e pigiare l’uva, imbottigliare il succo e creare un’etichetta personalizzata. In determinati casi, ai bambini viene consegnato anche un diploma simbolico legato alla giornata trascorsa tra natura e tradizioni agricole.