La tromba d’aria nell’hinterland milanese ha provocato nella notte forti raffiche, allagamenti e disagi, fino alla cancellazione di diversi voli all’aeroporto di Malpensa. L’episodio si inserisce in una sequenza di eventi meteorologici intensi che, negli ultimi tre anni, hanno interessato Milano e i comuni dell’area metropolitana soprattutto nell’ultima parte di agosto.
Nubifragi, grandinate, alberi caduti e tetti danneggiati si sono ripetuti con caratteristiche diverse. Secondo quanto spiegato più volte dagli esperti, il surriscaldamento globale favorisce la moltiplicazione dei fenomeni estremi. Per quanto riguarda le trombe d’aria in senso stretto, i primi casi documentati richiamati nella ricostruzione risalgono al luglio 2023, quando vortici accompagnati da grandine colpirono il nord-est e il nord-ovest dell’area milanese.
Gli episodi del 2023
La fase più critica si verificò tra il 26 e il 28 agosto 2023, durante una nuova ondata temporalesca. A Milano e nell’hinterland si registrarono allagamenti diffusi, alberi abbattuti e tetti scoperchiati, con numerosi interventi dei vigili del fuoco soprattutto nelle zone occidentali e sud-occidentali.
Nella stessa fase, un nubifragio accompagnato da vento forte provocò danni estesi a Vigevano. A Quarto Oggiaro, invece, furono evacuati 35 ospiti della Rsa Pastor Angelicus a causa dei danni riportati dalla struttura. Gli episodi rappresentavano in larga parte la coda del maltempo che aveva già colpito la Lombardia a fine luglio: la grandine aveva danneggiato tetti e alberi tra Cologno Monzese, Gessate e Gorgonzola, mentre un altro temporale con tromba d’aria aveva interessato l’area compresa tra Legnano, Parabiago e Lainate.
Il quadro del 2024 e dell’ultima estate
L’anno successivo gli episodi furono più circoscritti, ma in alcuni casi particolarmente intensi. Il 7 agosto, un nubifragio su Milano causò allagamenti, caduta di alberi e interruzioni del trasporto pubblico, mentre aumentavano i livelli dei fiumi Seveso e Lambro. Il 26 agosto un violento temporale investì Malpensa, determinando l’interruzione dei voli e nuovi allagamenti. Il giorno seguente, il 27 agosto, grandine e piogge intense colpirono l’Alto Milanese, con criticità anche sui corsi d’acqua dell’hinterland nord-occidentale. Nel corso del mese furono inoltre diramate diverse allerte gialle.
L’ultima estate indicata nella ricostruzione è stata la più intensa. Il mese si è aperto con un temporale accompagnato da grandine che ha provocato allagamenti e alberi crollati tra Milano e la Brianza. Tra il 20 e il 21 agosto, nuovi temporali hanno colpito la città e l’hinterland settentrionale: in quel caso è stata diramata un’allerta arancione, con la chiusura dei parchi e disagi diffusi.
Il culmine è arrivato tra il 27 e il 28 agosto, quando una forte perturbazione collegata all’ex uragano Erin ha causato danni e richiesto interventi a Milano e in provincia. Per contenere la piena è stata aperta la vasca di laminazione del Seveso, uno degli interventi attivati durante l’emergenza. La nuova tromba d’aria nell’hinterland e le conseguenze registrate a Malpensa confermano così la ricorrenza di episodi severi nella parte finale dell’estate.