Piemonte

Arriva l’Insultario piemontese-italiano

Paolo Sirotto sarà affiancato da Linus Binello e Davide Calabrese nell’appuntamento previsto il 27 agosto alle 18.30.

Arriva l’Insultario piemontese-italiano

Sarà presentato giovedì 27 agosto alle 18.30, nella piazza del Comune di Mongardino, il volume Insultario piemontese-italiano. L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale insieme alla Libreria Alberi d’acqua e sarà dedicata alle espressioni più colorite del dialetto piemontese.

Il libro, pubblicato da Editoriale programma, è strutturato come un dizionario di 184 pagine. Al suo interno sono raccolti insulti, parolacce e modi di dire della lingua piemontese, con l’obiettivo di documentare un patrimonio linguistico informale e legato alla tradizione orale.

Un repertorio del dialetto piemontese

Tra i termini presenti nel volume figurano espressioni note come Balengo e Piciu, accanto a imprecazioni e formule più articolate. Il significato delle parole, come accade spesso nel linguaggio dialettale, può cambiare in base al tono e al contesto: un’espressione potenzialmente offensiva può assumere anche un valore scherzoso o confidenziale.

L’autore del dizionario è Paolo Sirotto, torinese classe 1967 e residente a Tigliole. Sirotto è ideatore e fondatore di Arte ci Pare, associazione impegnata nella diffusione della cultura sabauda. Per la realizzazione del repertorio ha inoltre coinvolto alcuni componenti del gruppo musicale Farinei dla Brigna.

Il dialogo con l’autore

Durante la serata Sirotto dialogherà con Linus Binello e Davide Calabrese, membri del gruppo. L’incontro sarà quindi l’occasione per approfondire la nascita del volume, le parole raccolte e il rapporto tra il piemontese, l’uso quotidiano e la dimensione ironica delle espressioni più vivaci.

La presentazione si inserisce nelle attività dedicate alla valorizzazione della lingua e delle tradizioni locali. Il formato dell’opera punta a rendere consultabile un lessico spesso tramandato oralmente, restituendo spazio anche a termini e modi di dire considerati estranei al linguaggio formale.