Tra colline coltivate, borghi storici e produzioni agricole, il Sentiero dell’Acino propone un itinerario nel Roero, in provincia di Cuneo. Il percorso attraversa un territorio riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco per i suoi paesaggi vitivinicoli e frutticoli, legati anche alla produzione del vino DOCG Roero.
L’itinerario coinvolge i comuni di Guarene, Castellinaldo e Castagnito, lambendone i centri storici e offrendo scorci sulle campagne circostanti. Lungo il tragitto si incontrano il castello settecentesco dei conti Roero a Guarene, il borgo sviluppato in verticale di Castellinaldo e i punti panoramici di Castagnito.
Un tracciato a forma di otto
Il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche, ma la percorrenza completa richiede una certa preparazione. Il tracciato misura 11 chilometri, supera un dislivello complessivo di 600 metri e richiede più di cinque ore e mezza di cammino.
La caratteristica principale è la sua struttura: il percorso è composto da due anelli collegati, disposti a formare una sorta di otto. Chi preferisce ridurre durata e impegno fisico può quindi scegliere di percorrere un solo anello, affrontando circa metà dell’itinerario.
Vigneti, prodotti locali e pera Madernassa
Il primo anello prende avvio da Guarene e si affaccia sulla pianura del Tanaro. Il secondo attraversa strade di ghiaia e campi di grano, con il castello-residenza che domina la sommità del percorso. Per orientarsi e conoscere i punti di interesse è disponibile un’audioguida gratuita dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, sulla piattaforma izi.travel.
La zona è legata al Roero nelle sue due tipologie: il Rosso, ottenuto per almeno il 95% da uve nebbiolo, e il Bianco Arneis, prodotto con uve arneis. Tra le altre produzioni locali figurano frutta, ortaggi e miele di acacia e di castagno, acquistabili al termine della passeggiata nei comuni attraversati.
Tra le specialità del territorio c’è anche la pera Madernassa, che prende il nome da una località al confine tra Guarene e Vezza d’Alba. Gli alberi più antichi e i frutteti storici si trovano nel cuore del Roero. Croccante e classificata come pera da cottura, viene utilizzata nella cucina piemontese soprattutto in autunno.
Una preparazione tradizionale prevede la cottura lenta al forno nel vino rosso, con zucchero, cannella e chiodi di garofano. La Madernassa può essere impiegata anche per crostate oppure servita cotta insieme ai formaggi locali.