Lombardia

Temporali intensi al Nord, caldo oltre i 40 gradi al Sud

La perturbazione porterà piogge abbondanti e possibili grandinate, con criticità sui territori già fragili.

La settimana si apre con un quadro meteorologico differenziato tra le diverse aree del Paese. Il Nord Italia sarà interessato dal passaggio di una perturbazione capace di provocare temporali forti, nubifragi, grandinate e colpi di vento. Al Sud, invece, tornerà a prevalere l’aria africana, con temperature che in alcune zone potranno superare i 40 gradi.

Il peggioramento è collegato a un vortice ciclonico in movimento dalla penisola iberica verso il Golfo di Biscaglia. Le prime nubi sono attese al Nordovest già dal mattino, mentre nel pomeriggio i fenomeni potranno svilupparsi sulle Alpi occidentali e poi estendersi alla media alta pianura piemontese e alla Liguria. Entro la notte, il coinvolgimento dovrebbe riguardare anche Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto.

Accumuli elevati sulle aree alpine

Secondo le previsioni citate da 3Bmeteo.com, i fenomeni più intensi potrebbero concentrarsi sull’alto Piemonte, dove gli accumuli complessivi entro la mezzanotte potrebbero raggiungere 100-120 millimetri. Le precipitazioni potrebbero risultare particolarmente abbondanti in tempi brevi, aumentando il rischio di disagi nelle zone esposte a smottamenti, allagamenti e raffiche di vento.

Il passaggio della perturbazione è atteso anche nella provincia di Brescia, soprattutto durante la notte tra lunedì e martedì. Nel capoluogo i primi rovesci potrebbero arrivare intorno alla mezzanotte e proseguire fino alle prime ore del mattino. La fase più intensa è prevista tra le 4 e le 8, con una stima di circa 13 millimetri di pioggia.

Attenzione nelle aree già vulnerabili

Piogge e temporali interesseranno anche la Valcamonica, territorio ancora segnato dalle frane e dalle esondazioni dei giorni precedenti. A Sonico, tra la mezzanotte e le 11 di martedì, sono previsti circa 12 millimetri di accumulo pluviometrico.

Rovesci sono inoltre attesi in Val Sabbia, Val Trompia, lungo i grandi laghi e sulla Bassa pianura. Gli accumuli complessivi dovrebbero essere più contenuti, ma non sono esclusi episodi localmente intensi e concentrati in pochi minuti. Anche quantità non elevate, se cadute in tempi brevi, possono provocare temporanei allagamenti o frane, soprattutto lungo i versanti montani e nelle aree che presentano una maggiore fragilità.