Toscana

Ristampato il volume sulla Giostra del Saracino

L’opera di Carlo Dissennati sarà presentata lunedì sera a Palazzo di Fraternita dei Laici

Ristampato il volume sulla Giostra del Saracino

A sessant’anni dalla prima pubblicazione e a trent’anni dalla scomparsa dell’autore, torna disponibile Le Mille Lance del Saracino, il libro di Carlo Dissennati dedicato alla Giostra del Saracino. Il volume, da tempo introvabile, sarà riproposto in una ristampa anastatica e presentato al pubblico nel corso di un incontro in programma alle 21 del 24 agosto 2026.

La presentazione a Palazzo di Fraternita

La serata si terrà alla Casa della Musica, negli spazi del Palazzo di Fraternita dei Laici, in piazza Grande. L’appuntamento sarà dedicato alla storia del libro e alla figura di Dissennati, giornalista e scrittore che seguì a lungo la vita culturale e associativa aretina. L’opera viene considerata un riferimento per la conoscenza e lo studio della tradizione cavalleresca.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del sindaco di Arezzo Marcello Comanducci, dell’assessore alla Giostra del Saracino Gianfrancesco Gamurrini e del Maestro di Campo Gabriele Veneri, indicato tra i sostenitori del progetto editoriale. A condurre sarà Saverio Crestini, giornalista, nipote di Dissennati e promotore della ristampa.

Un ritratto a più voci dell’autore

Alla presentazione interverranno Luca Berti, presidente della Società Storica Aretina, Federico D’Ascoli, caposervizio de La Nazione di Arezzo, Giovanni Bonacci, presidente del Gruppo Sbandieratori di Arezzo, Giorgio Marmorini, già rettore del Quartiere di Porta Crucifera, e Carlo Cigna, già vicepresidente della Croce Bianca di Arezzo.

I contributi serviranno a ricostruire la genesi del libro e il percorso umano e pubblico di Dissennati. Nel corso della serata saranno ricordati i diversi ruoli ricoperti dall’autore: quello di giornalista e studioso della Giostra e della città, ma anche l’impegno come presidente degli Sbandieratori, capitano di Porta Crucifera e protagonista della vita civile, politica e associativa di Arezzo tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Novecento.

Secondo Saverio Crestini, la ristampa rappresenta un omaggio al nonno attraverso la sua opera più conosciuta, pubblicata per la prima volta sessant’anni fa. Il libro, ha spiegato, non raccoglie soltanto cronache della manifestazione, ma racconta una tradizione capace di coinvolgere più generazioni. La nuova edizione punta così a rendere nuovamente consultabile un testo destinato a quartieristi, appassionati, studiosi e giovani interessati alle origini della Giostra.