È ufficialmente terminata l’emergenza legata all’incendio che ha interessato il Monte Goj, sulle montagne alle spalle di Como. Il rogo, scoppiato il 13 agosto 2026, aveva richiesto per otto giorni l’intervento coordinato di vigili del fuoco, volontari della protezione civile, squadre antincendio boschivo e altre forze impegnate sul territorio.
La conclusione della fase emergenziale è stata comunicata il 21 agosto, dopo i controlli effettuati durante la mattinata. Le verifiche hanno consentito di accertare l’assenza di ulteriori criticità e di escludere la necessità di proseguire con le operazioni. A formalizzare la fine dell’evento è stato il Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento e responsabile Aib della Provincia di Como, che ha trasmesso la comunicazione al Centro operativo Aib di Curno, in provincia di Bergamo.
La mobilitazione sul versante
L’incendio aveva richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi. Nelle prime ore le fiamme erano avanzate anche durante la sera, mentre il fumo e la cenere erano diventati visibili a grande distanza, arrivando fino al centro di Como. In via Caprani alcune persone erano state evacuate a scopo precauzionale, senza che il testo riporti conseguenze per i residenti.
Per affrontare il rogo erano arrivati rinforzi antincendio boschivo da diverse province lombarde. Alle attività avevano partecipato anche mezzi aerei, utilizzati per raggiungere le aree più difficili del versante. Dopo il contenimento delle fiamme era iniziata la fase di bonifica e monitoraggio, necessaria a verificare l’eventuale presenza di focolai residui e a scongiurare ripartenze.
I ringraziamenti della Provincia
Con la dichiarazione di fine dell’evento, la Provincia di Como ha ringraziato le persone e gli enti coinvolti nella gestione dell’incendio. Il riconoscimento è stato rivolto ai volontari della protezione civile, ai Dos, ai capisquadra e ai volontari Aib, oltre che ai vigili del fuoco impegnati nello spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area.
La Provincia ha inoltre citato il Comune di Como, la polizia locale, Areu, la Croce Rossa Italiana, la Croce Azzurra e le forze dell’ordine per il supporto fornito nelle diverse fasi. Con gli ultimi accertamenti sul territorio si chiude così la mobilitazione avviata dopo il rogo sul Monte Goj e viene archiviata la fase operativa dell’emergenza.