Lombardia

Allerta arancione, il terreno resta instabile dopo le piogge

Le precipitazioni intense mantengono l’attenzione su smottamenti, massi e corsi d’acqua fino alla notte tra venerdì e sabato.

Il quadro meteorologico sul Lago di Como è in graduale miglioramento, ma il rischio idrogeologico resta elevato. Il nuovo bollettino diffuso alle 13.10 di venerdì 21 agosto dalla Protezione civile della Regione Lombardia conferma la prosecuzione dell’allerta arancione per il Comasco, il Lario e le Prealpi occidentali. Non è prevista una nuova fase di maltempo: l’allerta è legata soprattutto agli effetti delle ingenti quantità d’acqua cadute nelle ore precedenti.

Per la zona IM-05 Lario e Prealpi Occidentali, che comprende le province di Como e Lecco, il codice arancione per rischio idrogeologico resterà in vigore fino alla mezzanotte tra venerdì e sabato. Dalle 24 scatterà il livello giallo, previsto fino alle 6 di sabato 22 agosto, quando è atteso il ritorno al codice verde. Dalle 14 di venerdì, invece, il bollettino indica codice verde per il rischio temporali, il rischio idraulico e il vento forte.

Terreni saturi e rischio frane

La distinzione tra i diversi scenari è centrale: l’attenzione non riguarda più principalmente i temporali, ma la risposta del territorio alle piogge già cadute. Sui settori alpini e prealpini sono stati registrati accumuli locali tra 150 e 200 millimetri in 24 ore, mentre i valori medi nelle aree interessate sono compresi tra 100 e 150 millimetri.

Nel resto della giornata sono inoltre previste precipitazioni persistenti, seppure in attenuazione, con possibili accumuli locali tra 30 e 50 millimetri in sei ore e tra 60 e 80 millimetri in dodici ore. Le piogge potranno assumere occasionalmente carattere temporalesco. La combinazione tra l’acqua già caduta e quella ancora attesa spiega la conferma del livello arancione.

In un territorio caratterizzato da montagne e versanti vicini a centri abitati e strade, i fenomeni più temuti sono frane superficiali, colate rapide di fango e detriti e cadute di massi. Possibili anche forti ruscellamenti lungo i pendii, con acqua e materiali trasportati verso valle, oltre a improvvisi incrementi dei livelli dei torrenti e dei corsi d’acqua minori. I restringimenti, le tombinature e i ponti possono ostacolare il deflusso e aggravare le conseguenze.

Viabilità a rischio fino al miglioramento

La Protezione civile avverte che i movimenti franosi possono verificarsi anche quando la pioggia è cessata. La saturazione dei terreni provocata dalle precipitazioni dei giorni precedenti può infatti innescare instabilità sui versanti anche in assenza di nuove precipitazioni.

Tra gli scenari considerati figurano allagamenti, acqua sulla carreggiata, rigurgiti delle reti per lo smaltimento delle acque piovane e interruzioni della viabilità. La cautela è richiesta soprattutto lungo le strade che attraversano o costeggiano versanti, torrenti e impluvi, oltre che nei sottopassi e nelle zone depresse. Non sono esclusi danni a edifici, cantieri e infrastrutture né l’occlusione delle aperture dei ponti per il materiale trasportato dalle correnti.

Il miglioramento più deciso è atteso nella notte. Sabato la struttura depressionaria responsabile del maltempo dovrebbe spostarsi verso nord-est, con assenza di fenomeni meteorologici rilevanti. Per Como e il Lario, tuttavia, le prossime ore restano delicate: fino alla mezzanotte permane l’allerta arancione, con particolare attenzione alla stabilità dei terreni, ai corsi d’acqua minori e alla viabilità.