I giorni che hanno seguito l’amichevole “in famiglia” hanno portato non solo al ko di Gatti, ma anche la Juventus a interrogarsi sul futuro di un appuntamento ormai storico della preparazione estiva. Il tradizionale test di pre stagione, che in passato si disputava a Villar Perosa e oggi si svolge all’Allianz Stadium, potrebbe infatti essere destinato a cambiare radicalmente.
A pesare sulla riflessione del club sono soprattutto le conseguenze dell’ormai consueta invasione di campo. Non ci sono stati soltanto i danni al terreno di gioco, con numerose zolle d’erba portate via dai tifosi come ricordo, ma anche un episodio che ha coinvolto Federico Gatti. Il difensore bianconero è stato infatti colpito involontariamente da un invasore, autore di un tackle da dietro che lo ha costretto a fermarsi e ad allenarsi separatamente dal gruppo.
Dalla Juventus filtra comunque tranquillità sulle condizioni del centrale, che non avrebbe riportato conseguenze preoccupanti. Resta però il disappunto, sia da parte della società sia dello stesso giocatore, per uno stop che si sarebbe potuto evitare. A rendere la situazione ancora più delicata è stato inoltre il momento in cui è avvenuta l’invasione: quest’anno i tifosi hanno fatto irruzione sul terreno di gioco molto prima del previsto.
Nelle precedenti edizioni, infatti, l’invasione avveniva generalmente intorno alla metà del secondo tempo. Questa volta, invece, i sostenitori hanno superato le transenne già durante l’intervallo, impedendo di fatto la ripresa del match. Un episodio che ha spinto i dirigenti juventini a valutare possibili cambiamenti per il futuro dell’amichevole contro la Next Gen.
Tra le ipotesi più concrete c’è quella di eliminare definitivamente la tradizionale invasione di campo, modificando così uno degli elementi più caratteristici di questo storico appuntamento estivo.