Toscana

Perini critica il turismo crocieristico e i risultati del Comune

Una parte minima dei crocieristi raggiunge il centro, mentre vengono messi in discussione costi e strategie.

Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, torna a contestare la strategia dell’amministrazione sul turismo crocieristico e sulla capacità di Livorno di trattenere in città i passeggeri sbarcati dalle navi. Al centro dell’intervento ci sono alcuni dati citati dal consigliere e attribuiti ad Altreconomia, che a sua volta avrebbe fatto riferimento ai rilevamenti dell’Autorità di Sistema Portuale.

Secondo quanto sostiene Perini, soltanto l’8% dei crocieristi visita Livorno. Il consigliere utilizza questa percentuale per mettere in discussione le politiche comunali di promozione turistica e l’efficacia delle iniziative realizzate per intercettare i flussi in arrivo nel porto. La domanda posta dall’esponente di Fratelli d’Italia riguarda in particolare la destinazione delle risorse impiegate ogni anno dalla Fondazione LEM.

La contestazione sui costi della Fondazione

Nel suo intervento, Perini critica anche l’andamento delle spese della Fondazione. A suo dire, nell’ultimo anno gli stipendi sarebbero aumentati del 21%, mentre le altre spese, definite non meglio specificate, sarebbero cresciute di 280mila euro. Il consigliere chiede quindi conto dei risultati ottenuti a fronte degli investimenti destinati alla promozione del territorio.

La contestazione riguarda il divario tra il numero di passeggeri che transitano dallo scalo e quelli che scelgono di visitare la città. Perini sostiene che le altre destinazioni toscane assorbano oltre il 70% dei crocieristi e afferma che, tra i passeggeri che non raggiungono Firenze, Pisa o Lucca, due su tre preferirebbero rimanere a bordo della nave invece di visitare Livorno. Si tratta di dati e valutazioni riportati dal consigliere nel corso della sua presa di posizione.

Perini richiama inoltre il volume dei transiti portuali, ricordando che, soltanto il giorno precedente, quattro navi avrebbero portato in Toscana più di 10mila turisti. Da qui la richiesta di una strategia capace di accogliere almeno una parte di questi visitatori e di trasformare il traffico crocieristico in presenze e consumi sul territorio.

Le critiche alle condizioni della città

Nel passaggio più duro, il consigliere collega l’attrattività turistica anche alla situazione urbana. Perini descrive Livorno come una città tenuta male, fatiscente e sporca, criticando le condizioni di alcune aree del centro e il livello dell’accoglienza riservata ai visitatori. Nell’intervento utilizza espressioni fortemente polemiche riferite alla presenza di persone senza dimora e al degrado sotto i portici di via Grande.

L’esponente dell’opposizione mette inoltre in discussione il funzionamento dei punti di promozione turistica, chiedendo di conoscere i risultati concreti delle attività svolte e il numero delle destinazioni vendute. Nel mirino finiscono anche le iniziative culturali e promozionali organizzate in città, che secondo Perini sarebbero orientate più al sostegno di alcuni artisti che alla valorizzazione di Livorno come destinazione.

La conclusione dell’intervento torna sul rapporto tra risorse impiegate e benefici prodotti. Secondo il consigliere, il settore delle crociere non avrebbe generato risultati sufficienti sul piano turistico e lascerebbe un segno soprattutto dal punto di vista ambientale. Le accuse e le valutazioni riportate sono quelle espresse da Perini nel quadro della sua critica all’amministrazione comunale e alla gestione della promozione turistica.