La struttura ricettiva di via Guelfa 81 ha interrotto l’attività di locazione turistica dopo la revoca del Codice identificativo regionale, il Cir, e l’avvio del procedimento per la revoca della Scia. Sulle principali piattaforme per gli affitti brevi compare ora il messaggio che comunica la sospensione delle prenotazioni.
L’immobile è di proprietà dell’Asp Montedomini ed era stato concesso in locazione per 16 anni a una società. Secondo quanto emerso nella vicenda, la società avrebbe presentato un’autocertificazione ritenuta non veritiera per ottenere il codice necessario all’esercizio dell’attività in forma imprenditoriale. Il Cir sarebbe stato successivamente ceduto a un’altra società, che ha gestito materialmente la struttura.
Le verifiche del Comune
Il passaggio amministrativo decisivo risale al 3 agosto, quando Montedomini ha informato il Comune della situazione relativa all’immobile. Nella stessa giornata, gli uffici della Direzione Risorse finanziarie hanno avviato le verifiche sulla documentazione utilizzata per ottenere il codice regionale.
La società titolare del Cir è stata invitata a produrre gli atti necessari a dimostrare la disponibilità dell’immobile e il titolo giuridico sulla cui base era stata dichiarata l’attività di locazione turistica. La legittimità di tale disponibilità rappresenta infatti uno degli aspetti centrali della vicenda. I documenti, però, non sarebbero stati presentati entro i termini fissati dagli uffici.
Di conseguenza, la Direzione Risorse finanziarie ha proceduto alla revoca del Cir. Parallelamente, la Direzione Attività economiche ha avviato il procedimento per revocare la Scia, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione dell’attività ricettiva nell’immobile.
Il possibile contenzioso
La società ha comunicato di avere interrotto l’attività, determinando la chiusura della struttura e lo stop alle nuove prenotazioni. I gestori dell’immobile, tuttavia, si sarebbero rivolti a un legale e potrebbero contestare i provvedimenti adottati da Palazzo Vecchio.
La vicenda presenta anche un profilo giudiziario. Dopo l’esposto del comitato Salviamo Firenze, saranno gli accertamenti della magistratura a stabilire se siano state commesse irregolarità e a individuare eventuali responsabilità. Il Comune, intanto, intende verificare la regolarità dell’attività svolta nell’immobile e difendere la legittimità dei propri atti. Sul piano amministrativo, la prima conseguenza concreta è già arrivata: via Guelfa 81 non accetta più ospiti.