Il Consiglio comunale straordinario su Montedomini si terrà il 4 settembre. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo riunita a Palazzo Vecchio, al termine di un confronto durato quasi due ore e segnato dalle divergenze tra maggioranza e opposizioni. Il 27 agosto i gruppi consiliari torneranno a incontrarsi per definire le modalità della discussione.
La seduta è stata convocata per affrontare la vicenda degli affitti brevi all’Asp, l’azienda pubblica di servizi alla persona al centro del dibattito politico cittadino. Pd e Avs-Ecolò avrebbero preferito inserire il tema nel primo Consiglio dopo la pausa estiva, previsto per il 7 settembre. Le opposizioni hanno invece chiesto di anticipare l’appuntamento, fino alla scelta della data del 4 settembre.
La presenza della sindaca
Nel corso del confronto è stata respinta la proposta del vicepresidente del Consiglio, Alessandro Draghi di Fratelli d’Italia, che chiedeva di invitare in aula il presidente o il direttore generale di Montedomini. La sindaca Sara Funaro ha invece confermato la propria partecipazione alla seduta, spiegando che sarà l’occasione per illustrare il ruolo e le attività dell’Asp.
Funaro ha sostenuto la necessità di tutelare un ente considerato importante per la città, distinguendo però questa esigenza dall’eventuale adozione di provvedimenti nei casi in cui siano emerse criticità. Nel suo intervento ha richiamato anche la gestione del caso relativo a via Guelfa 81, indicata come esempio delle iniziative già assunte da Montedomini.
La sindaca ha inoltre citato la possibilità di destinare alcuni fondi sfitti del centro storico ad attività artigianali. Il tema, ha spiegato, è considerato centrale dall’amministrazione, che ha già acquistato alcuni immobili insieme alla Città metropolitana. Funaro ha valutato positivamente l’eventuale impegno di Montedomini in questo ambito, senza però fornire ulteriori dettagli sul progetto.
Le posizioni dei gruppi
Il capogruppo del Pd, Luca Milani, ha indicato nel confronto istituzionale la strada per chiudere la vicenda, sostenendo che l’obiettivo sia arrivare a un punto fermo nella seduta di settembre. Di segno opposto la posizione di Angela Sirello, capogruppo di Fratelli d’Italia, secondo la quale l’ottenimento della seduta straordinaria sarebbe avvenuto nonostante le resistenze della maggioranza.
Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Giovanni Graziani di Avs-Ecolò hanno ricostruito le difficoltà legate alla scelta della data, condizionata dalle assenze e dagli altri appuntamenti in calendario. Tra questi è stato ricordato l’evento del 2 settembre per i cento anni della Fiorentina. Il 7 settembre, inoltre, il Consiglio comunale dovrà votare sulla Commissione d’indagine richiesta dagli otto gruppi di opposizione. La questione Montedomini resterà quindi al centro del confronto politico nelle prime settimane di settembre.