Firenze (FI)

Vende casa e poi dichiara il fallimento: imprenditore finisce ai domiciliari

L’acquirente aveva pagato circa 200mila euro per l’immobile

Vende casa e poi dichiara il fallimento: imprenditore finisce ai domiciliari

Un imprenditore fiorentino è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nell’ambito di un’inchiesta per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta.

Secondo l’accusa, avrebbe venduto un’abitazione a una famiglia con un figlio disabile per poi dichiarare fallimento pochi giorni dopo, con il conseguente inserimento dell’immobile nella procedura fallimentare.

La vicenda risale a febbraio 2026, quando il capofamiglia avrebbe acquistato la casa per circa 200mila euro.

A pochi giorni dal rogito sarebbero però emersi i primi problemi, fino alla comunicazione della curatrice fallimentare che intimava alla famiglia di lasciare l’abitazione perché acquisita dalla procedura.

Per la famiglia è iniziato così un periodo particolarmente difficile, tra i risparmi investiti nell’acquisto, il mutuo da continuare a pagare e le esigenze legate alla gestione del figlio minorenne.

L’acquirente, assistito dall’avvocato Francesco Stefani, ha quindi presentato denuncia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la curatrice fallimentare sarebbe venuta a conoscenza della compravendita pochi giorni prima della dichiarazione di fallimento e avrebbe tentato di fermare l’operazione.

 

Il giudice Patrizia Martucci ha disposto i domiciliari ritenendo sussistente il rischio di reiterazione del reato.

La pm Christine Von Borries ha inoltre disposto il sequestro della somma versata per l’acquisto dell’abitazione.

Nei prossimi giorni sarà la Cassazione a decidere se confermare o annullare il congelamento della cifra.