Toscana

Polifonico, Donati: il concorso è al minimo storico

Cinque formazioni gareggeranno nella 74ª edizione: nessuna arriva dall’Europa.

Il Concorso Polifonico Guido d’Arezzo attraversa una fase di forte difficoltà. La 74ª edizione, secondo quanto riportato da Lorenzo Donati, maestro e compositore impegnato nel settore della musica corale, registra il numero più basso di partecipanti nella storia della manifestazione: saranno soltanto cinque i cori in gara.

Tra le formazioni iscritte figurano tre gruppi stranieri, ma nessuno proveniente da un Paese europeo. L’unico ensemble italiano arriva da Castiglion Fibocchi. Il dato, sottolinea Donati, rappresenta un record negativo per una rassegna che negli anni d’oro riusciva a richiamare ad Arezzo cori da tutto il mondo, arrivando in alcune occasioni a ospitare fino a quaranta formazioni.

L’appello di Lorenzo Donati

Donati ha affidato la propria riflessione a un post pubblicato sul suo profilo Facebook, collegando la situazione del Polifonico al dibattito sui quarant’anni di Arezzo Wave. A suo giudizio, mentre quest’ultima manifestazione continua a essere ricordata e discussa, il concorso corale rischia di essere trascurato proprio nel momento più delicato della sua storia.

Il maestro descrive una competizione con diverse categorie impoverite, alcune delle quali con un solo partecipante. La riduzione delle iscrizioni, osserva, non sarebbe un episodio isolato, ma il risultato di una crisi maturata nel tempo e legata sia a difficoltà organizzative sia alle scelte adottate nell’ambito della politica culturale. Donati invita però a non fermarsi alla constatazione del declino e chiede interventi in grado di rilanciare la manifestazione.

La richiesta alla nuova amministrazione

Nella sua analisi, il direttore della Vox Cordis auspica che la nuova gestione della politica culturale cittadina assuma decisioni coraggiose per riportare il concorso a una dimensione realmente internazionale. Donati conosce direttamente il mondo della coralità: oltre all’attività con Vox Cordis e UT Insieme vocale-consonante, dirige il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini ed è docente all’Accademia Chigiana.

Nel 2016, con UT Insieme vocale-consonante, ha inoltre vinto l’European Grand Prix for Choral Singing, considerato il massimo riconoscimento mondiale in ambito corale. Il suo intervento nasce quindi dall’esperienza maturata nel settore e dalla preoccupazione per il futuro di una manifestazione che, secondo la sua valutazione, ha perso parte della centralità conquistata in passato.

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è di avviare un percorso di rilancio capace di affrontare le ragioni della crisi e di rafforzare l’attrattività del concorso per i gruppi italiani e stranieri. L’obiettivo indicato da Donati è restituire al Polifonico il ruolo internazionale che aveva ricoperto e salvaguardare un appuntamento considerato tra i più importanti del calendario culturale di Arezzo.