Prosegue il confronto tra l’amministrazione comunale e i vertici dell’Us Grosseto sui lavori e sui servizi legati allo stadio Zecchini. Dopo le accuse della società biancorossa, che aveva contestato al Comune presunte inadempienze, l’ente ha diffuso la propria ricostruzione delle attività svolte in vista dell’inizio del campionato.
Secondo l’amministrazione, in tre mesi sono stati programmati, finanziati e realizzati interventi per circa 280mila euro. Le opere hanno riguardato le prescrizioni relative alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità della struttura. Tra gli interventi indicati figurano il ripristino del manto di gioco e l’installazione di nuove panchine mobili, con una capienza complessiva di 22 giocatori, in adeguamento alle prescrizioni della Lega Pro.
Gli interventi allo Zecchini
Il Comune ricorda inoltre i lavori di potenziamento dell’illuminazione e quelli destinati alla messa in sicurezza delle tribune. Per l’amministrazione, si tratta di attività documentate da atti e procedure amministrative, non di semplici dichiarazioni. L’ente precisa però che non può farsi carico di ogni esigenza collegata all’attività della società sportiva, soprattutto quando si tratta di competenze non comunali o di strumenti destinati esclusivamente alle attività commerciali del club.
Tra i punti della disputa ci sono anche i pannelli pubblicitari a Led. Il Comune sostiene di aver trasmesso alla società le specifiche tecniche definitive nei primi giorni di agosto. In seguito, la richiesta di potenza sarebbe stata aumentata da 70 a 83 kW, mentre la consegna dei materiali è avvenuta l’11 agosto. L’amministrazione afferma di aver attivato i passaggi di propria competenza e di aver mantenuto il confronto con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, sottolineando di non poter sostituire gli enti titolari delle autorizzazioni e delle responsabilità necessarie.
Polizia municipale e spogliatoi
Un altro tema riguarda i servizi garantiti dalla Polizia municipale in occasione delle attività sportive. Il Comune riferisce di aver adeguato il regolamento il 21 luglio, alla luce delle più recenti sentenze della Corte dei Conti. La posizione dell’amministrazione è che le risorse pubbliche non possano essere utilizzate per finanziare prestazioni che la legge pone a carico di soggetti privati. Per l’ente, quindi, non si tratterebbe di una scelta politica, ma dell’applicazione delle norme vigenti.
Resta aperta anche la questione degli spogliatoi. L’amministrazione comunica di aver avviato il percorso progettuale e di stare predisponendo la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione del Coni. Il procedimento, viene aggiunto, è stato accompagnato da diversi momenti di confronto con la società sportiva. Il botta e risposta tra le parti prosegue dunque sul terreno delle competenze, delle autorizzazioni e degli interventi necessari per garantire la piena funzionalità della struttura.