La strada Tirrenica torna al centro del confronto politico. A riaccendere la discussione è Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente, che critica le recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sulla messa in sicurezza dell’infrastruttura.
Il nodo del tavolo tecnico
Secondo quanto riferito da Simiani, l’ipotesi prospettata dal ministro prevede l’avvio di un tavolo tecnico soltanto a partire dal 2027. Una tempistica che il deputato dem considera insufficiente e politicamente strumentale, perché collocata a ridosso delle prossime scadenze elettorali. Per il Pd, l’eventuale rinvio confermerebbe l’assenza di risultati concreti sulla viabilità durante l’attuale legislatura.
Simiani contesta inoltre le scelte compiute negli ultimi anni sul progetto. Nel suo intervento accusa Salvini di aver definanziato l’opera e di aver bloccato per quattro anni il passaggio di competenze da Anas a Sat. Il parlamentare sostiene che il tema della viabilità sia stato lasciato ai margini del dibattito, mentre il ministro avrebbe concentrato l’attenzione su altri argomenti politici, tra cui banche e immigrazione.
La proposta del Partito Democratico
Alle critiche il Pd affianca una disponibilità a sostenere eventuali atti concreti. Simiani afferma che il suo partito appoggerà in Parlamento ogni iniziativa realmente finalizzata al finanziamento dell’opera. Le risorse, secondo la proposta avanzata dal deputato, potrebbero essere individuate nei fondi già previsti dal contratto di programma Anas oppure stanziate attraverso la prossima legge di Bilancio.
La posizione viene presentata come una verifica immediata delle intenzioni del governo. Il ministro, sostiene Simiani, dovrebbe indicare strumenti, coperture economiche e tempi definiti, evitando nuovi annunci. La vicenda coinvolge direttamente i territori interessati dalla Tirrenica, considerata dal Pd un’infrastruttura strategica e urgente per la viabilità. In assenza di atti formali, il parlamentare teme che l’ipotesi del tavolo tecnico possa rivelarsi soltanto un annuncio destinato a rinviare ancora la soluzione del problema.