Lombardia

Salvini e Burgio si confrontano sulla sicurezza

Il generale replica alle critiche del ministro e rivendica il diritto di parlare da cittadino comune

Matteo Salvini e Carmelo Burgio si sono confrontati a distanza sul tema della sicurezza. Il ministro dei Trasporti ha commentato le dichiarazioni del candidato sindaco di Futuro Nazionale, intervenuto sulla situazione di Milano e sulla necessità di garantire maggiore ordine in città.

Le parole del ministro

Salvini ha definito forse fuori luogo il riferimento ai rastrellamenti in una città come Milano. Il ministro ha inoltre messo in dubbio la conoscenza del capoluogo lombardo da parte di Burgio, chiedendosi come un generale intenzionato a riportare ordine nella città possa avere timore di passeggiare nella zona della Stazione Centrale.

Nel suo intervento, Salvini ha comunque precisato che il centrodestra sceglierà il proprio candidato con il massimo rispetto. Le sue parole hanno aperto un confronto politico sul modo in cui affrontare il tema della sicurezza urbana e sulla percezione dei rischi nelle aree della città considerate più problematiche.

La replica di Burgio

La risposta del generale in pensione, raccolta da LaPresse, non si è fatta attendere. Burgio ha osservato che le parole di Salvini potrebbero essere state mal interpretate, così come, a suo giudizio, potrebbe essere accaduto con le sue dichiarazioni. Ha spiegato di voler ragionare da candidato sindaco e non da persona eccezionale o immune dalla paura, ma assumendo il punto di vista del cittadino medio.

Burgio ha riferito di aver ascoltato molte persone che dichiarano di avere timore a muoversi di notte in alcune zone di Milano, così come in alcune aree di Roma. Per questo, alla domanda sulla sicurezza della città, ha detto che da cittadino comune la sua risposta è negativa.

Il candidato ha poi ribadito il proprio rispetto nei confronti del ministro, ricordando di aver riservato lo stesso atteggiamento a ministri e parlamentari della Repubblica durante i suoi cinquant'anni di servizio militare. Burgio ha auspicato che Salvini possa conoscerne meglio il percorso professionale e le esperienze operative prima di giudicarne il coraggio. In conclusione, ha definito il coraggio come la capacità di vincere la paura.