Un tentativo di rapimento è stato sventato dai residenti di un campo nomadi di via Monte Bisbino, a Milano. Una donna di 30 anni stava uscendo dalla struttura a bordo dell’auto del fratello quando due vetture hanno circondato il veicolo. Da una delle automobili sono scesi alcuni uomini armati di bastoni e di una pistola, poi risultata essere un giocattolo.
Gli aggressori hanno infranto il vetro dell’abitacolo e tentato di trascinare fuori la donna. Le urla e il trambusto hanno attirato l’attenzione degli abitanti del campo, che sono accorsi in pochi istanti. L’intervento dei residenti ha costretto il gruppo a interrompere l’azione e a fuggire prima che il sequestro potesse essere portato a termine.
Le indagini dei carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo, aliquota pattuglia mobile di zona, della Compagnia Milano Porta Magenta. I militari hanno raccolto le prime informazioni e avviato le ricerche degli uomini coinvolti, riuscendo a rintracciarli a Vigevano, in provincia di Pavia.
Per il tentativo di rapimento sono stati denunciati tre uomini di 34, 41 e 23 anni. A loro vengono contestati, in base agli elementi raccolti, i reati di minaccia aggravata, tentato sequestro di persona e danneggiamento aggravato. La posizione dei tre è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
L’ipotesi del movente sentimentale
Secondo quanto ricostruito dalla vittima, all’origine dell’aggressione ci sarebbe l’interesse sentimentale non corrisposto del 34enne nei suoi confronti. La donna, dopo l’episodio, è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in codice verde all’ospedale Sacco.
Nel corso degli accertamenti eseguiti a Vigevano, i carabinieri hanno trovato nell’auto del 34enne una pistola giocattolo con tappo rosso, che è stata sequestrata. L’arma non era dunque reale, ma sarebbe stata utilizzata durante il raid insieme ai bastoni per minacciare la donna e danneggiare il veicolo.