Il questore di Milano Bruno Megale ha disposto la revoca della licenza a una sala scommesse situata in piazzale Martesana. Il provvedimento riguarda sia l’autorizzazione per la raccolta delle scommesse sia quella per l’installazione di apparecchi da intrattenimento.
Le verifiche della Questura
La decisione è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nell’ambito dei controlli condotti sui locali pubblici per prevenire e contrastare la criminalità. La notifica alla titolare è stata eseguita dagli agenti della divisione amministrativa e sociale della Questura milanese.
All’origine del provvedimento c’è un’indagine che ha coinvolto la titolare dell’attività. I militari della Guardia di finanza del nucleo operativo metropolitano l’hanno denunciata con l’ipotesi di aver utilizzato il centro scommesse per il riciclaggio di proventi derivanti da una pluralità di reati tributari.
L’ipotesi investigativa
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la donna avrebbe trasferito e utilizzato denaro ritenuto proveniente da attività criminali, con l’obiettivo di ostacolarne l’identificazione e la provenienza illecita. L’ipotesi contestata è quindi legata all’impiego dell’attività commerciale per far confluire o consumare somme di origine ritenuta illegale.
La Questura ha valutato che, alla luce degli elementi raccolti, non fossero più presenti i requisiti di affidabilità e buona condotta necessari per la gestione della sala. Per questo l’autorità di pubblica sicurezza ha revocato le autorizzazioni, interrompendo la possibilità di proseguire la raccolta delle scommesse e l’utilizzo degli apparecchi da intrattenimento.
La denuncia della titolare e il provvedimento amministrativo della Questura rappresentano due piani distinti della vicenda: il primo riguarda l’ipotesi di reato al centro dell’indagine, mentre il secondo è stato adottato sulla base della valutazione dei requisiti richiesti per mantenere le licenze di pubblica sicurezza.