La questione dei parcheggi torna al centro del confronto politico. Secondo l’opposizione, gli interventi realizzati finora non avrebbero risolto le difficoltà quotidiane di chi vive e lavora nelle zone centrali, mentre le nuove opere sarebbero state accompagnate da rincari. Il tema riguarda soprattutto la disponibilità di posti per i residenti, in un contesto nel quale la domanda varia sensibilmente da una zona all’altra.
Una criticità già evidenziata anche dal Pums è la distribuzione disomogenea delle aree di sosta: alcuni parcheggi risultano poco utilizzati, mentre altri sono sottodimensionati rispetto alle esigenze dell’area in cui si trovano. Per l’opposizione, la realizzazione di nuovi spazi soprattutto nelle periferie non ha però prodotto una risposta adeguata alle necessità del centro storico e delle aree immediatamente circostanti.
La richiesta di spazi per i residenti
Le zone indicate come più problematiche comprendono la fascia tra via Vicenza, piazza Crispi e porta Romana, oltre al quartiere Cappuccini e alle aree che arrivano fino al Murialdo. Nel quadro vengono citate anche via Carlo Cattaneo e la Pila. Qui i posti disponibili sono contesi da residenti, uffici, servizi, scuole e attività commerciali, con una pressione particolare sugli spazi più vicini alle abitazioni.
Tra gli esempi richiamati c’è via Monte Cervino, nei pressi del palasport, dove la presenza pressoché stabile di camper avrebbe ridotto ulteriormente la disponibilità di stalli. Per la minoranza, il potenziamento degli autobus e l’utilizzo delle biciclette non possono sostituire una politica specifica per la sosta dei residenti, soprattutto nelle aree centrali.
Le ipotesi sul futuro della sosta
Una delle proposte discusse dalla maggioranza Frontini e dal centrodestra riguarda l’area dell’attuale deposito dei pullman Francigena, in via San Biele, di fronte a Porta Romana. L’ipotesi è legata al trasferimento dei mezzi al Riello. Il progetto, tuttavia, non convince il Partito democratico, che considera quegli spazi comunali potenzialmente utilizzabili per altre funzioni.
Alvaro Ricci, esponente del Pd, ha indicato come alternativa la realizzazione di un parcheggio interrato a piazzale Romiti. La sua posizione comprende anche il sostegno a un multipiano alle Fortezze e a un’area interrata a Prato Giardino. Su quest’ultima ipotesi, accolta dalla maggioranza Frontini attraverso un emendamento, Ricci ha riferito che lo studio di fattibilità è stato redatto e che l’opera sarebbe compatibile con i costi previsti.
Resta inoltre senza seguito noto l’intendimento espresso in passato dalla sindaca di avviare un confronto con Ferrovie dello Stato per valutare l’utilizzo delle aree situate di fronte a Porta Romana. Il dibattito conferma così la distanza tra le diverse proposte: da una parte nuove strutture anche in spazi già destinati ad altre funzioni, dall’altra interventi interrati o multipiano nelle zone considerate più vicine alla domanda dei residenti.