Viterbo si interroga sulla morte di Benedetta Marino, la 23enne trovata senza vita l’8 agosto all’interno dell’ex consorzio agrario di viale Francesco Baracca. La vicenda ha suscitato dolore e sgomento nella comunità, che si è stretta attorno alla famiglia della giovane. Ai funerali, celebrati nella basilica di Santa Maria della Quercia, hanno partecipato centinaia di persone, tra cui l’assessora comunale Elena Angiani e l’assessore Stefano Floris.
Il ricordo dell’ex insegnante
Elena Angiani aveva conosciuto Benedetta quando era ancora sua studentessa. L’assessora ha raccontato di averla avuta in classe durante il periodo della gravidanza e anche dopo la nascita del figlio, che oggi ha quattro anni. La giovane apparteneva a una famiglia molto conosciuta e stimata in città.
Nel ricordarla, Angiani ha espresso una riflessione personale sul rapporto con l’ex studentessa e sulla responsabilità educativa degli insegnanti. L’ex professoressa ha detto di sentire il peso di non essere riuscita a incidere positivamente sulla vita della ragazza e di non averle fatto comprendere fino in fondo il valore dell’impegno, della fatica e del rispetto delle regole della comunità scolastica e sociale.
Secondo Angiani, la scuola dovrebbe mantenere una funzione educativa anche nei confronti degli studenti che vivono condizioni difficili. L’assessora ha messo in discussione un modello che, a suo giudizio, rischia di confondere l’accoglienza con l’assistenzialismo e di ridurre le aspettative verso i ragazzi più fragili.
Nel suo intervento ha criticato l’idea di concedere promozioni e diplomi senza richiedere almeno il rispetto delle regole e un impegno minimo nello studio. A suo avviso, giustificare ogni difficoltà con la situazione personale dello studente può rappresentare una forma di autoassoluzione e non preparare adeguatamente alla vita fuori dall’ambiente scolastico, dove il lavoro non svolto, i ritardi e i comportamenti non adeguati possono avere conseguenze.
La riflessione si è conclusa con un auspicio: che la tragedia possa spingere la comunità scolastica e gli adulti di riferimento a non ripetere gli stessi errori con altri ragazzi. Le parole dell’assessora si inseriscono nel clima di commozione seguito alla scomparsa della 23enne, senza sostituirsi agli accertamenti ancora in corso.
Gli accertamenti della polizia
Nel frattempo, la polizia prosegue le indagini per ricostruire quanto accaduto nella notte tra il 7 e l’8 agosto. Benedetta aveva compiuto 23 anni proprio il 7 agosto. L’attenzione degli investigatori è concentrata sulle ore trascorse all’interno dell’ex consorzio agrario di viale Francesco Baracca.
Il corpo della giovane è stato trovato in una stanza situata all’ultimo piano di un piccolo fabbricato abbandonato. Gli accertamenti puntano a chiarire la sequenza degli eventi e le circostanze che hanno preceduto il ritrovamento. Al momento, il testo non riferisce ulteriori elementi sull’esito delle verifiche, che restano affidate agli investigatori.