Andrea Micci, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Viterbo, critica duramente l’operato dell’amministrazione guidata da Chiara Frontini e guarda alle elezioni comunali del 2027. Al centro dell’intervista ci sono il bilancio dei quattro anni di governo, le scelte sulle opere pubbliche e i rapporti tra le forze del centrodestra.
Secondo Micci, la maggioranza avrebbe governato senza un confronto adeguato con l’opposizione e con la cittadinanza. Il consigliere sostiene che molte decisioni sarebbero arrivate in aula già definite, lasciando poco spazio a modifiche o discussioni. A suo giudizio, l’amministrazione avrebbe concentrato il potere nelle mani di pochi e interrotto il dialogo con i cittadini dopo la campagna elettorale.
Le critiche su opere e partecipazione
Tra gli interventi contestati, Micci cita il raddoppio della tariffa oraria dei parcheggi nel centro storico, ritenuto negativo in una zona già alle prese con lo spopolamento. Critiche anche alle piste ciclabili, che il capogruppo leghista avrebbe preferito inserire in un anello urbano esterno, alle zone trenta non realizzate e alla gestione della viabilità.
Il rappresentante della Lega rivendica invece il lavoro svolto dalla precedente amministrazione sulla progettazione delle opere finanziate con i fondi Pnrr. In particolare, ricorda la costituzione dell’ufficio delle periferie e il completamento dei cantieri entro i termini previsti. A suo avviso, l’attuale amministrazione avrebbe attribuito a se stessa risultati già impostati in precedenza.
Micci indica inoltre come opere non realizzate i parcheggi attorno alla cinta muraria, i posti auto per i residenti e i progetti per strutture interrate al Sacrario e a piazza della Rocca. Nel mirino finisce anche la partecipazione: il consigliere afferma che alcune commissioni consiliari, dedicate a temi come servizi sociali, sport, cultura e turismo, non verrebbero convocate da oltre sei mesi.
Tra gli episodi citati c’è la chiusura di piazza della Rocca e di via Mazzini prevista dal Pums, che secondo Micci sarebbe stata decisa senza un confronto preventivo con residenti e commercianti. Il capogruppo richiama anche il caso del comitato della Pila, che avrebbe raccolto oltre mille firme contro l’impatto di una pista ciclabile e per il quale, sostiene, non sarebbero stati accolti gli incontri richiesti.
Il rapporto con Forza Italia
Il passaggio politico riguarda il patto federativo tra il movimento civico di Frontini e Forza Italia. Micci considera l’operazione comprensibile sul piano strategico per il partito, ma osserva che la scelta dovrebbe essere valutata anche dagli elettori che avevano sostenuto il progetto civico come alternativo ai partiti.
Quanto ai rapporti interni alla coalizione, il capogruppo assicura che il dialogo tra la Lega, Forza Italia e le altre forze del centrodestra non si è mai interrotto. La Lega, afferma, lavorerà per una coalizione unita in vista delle prossime comunali. Sulla candidatura a sindaco, Micci precisa che la decisione non spetta a lui e si dichiara, insieme agli altri esponenti, a disposizione della coalizione.
Il consigliere esclude di essere preoccupato dalla possibile concorrenza di Futuro nazionale e indica come priorità la ricostruzione del rapporto tra cittadini e Comune. La Lega, conclude, sarà presente alle elezioni comunali e sta già lavorando alle liste, anche se la loro composizione non sarebbe ancora definita.