La sicurezza nei luoghi di lavoro si conferma una criticità per la provincia di Viterbo. Nel primo semestre dell’anno, secondo un report elaborato sulla base dei dati Inail e diffuso dalla Cgil, il territorio della Tuscia ha registrato l’incremento percentuale più marcato del Lazio per le denunce di infortunio. Nel periodo considerato sono stati rilevati anche tre decessi collegati a infortuni sul lavoro.
I numeri della provincia
Le denunce di infortunio nel Viterbese sono passate da 970 a 1.074, con un aumento del 10,7%. Si tratta della crescita più significativa tra le province laziali. In termini assoluti, il dato più elevato è quello della provincia di Roma, dove i casi sono saliti da 17.229 a 18.745, pari a un incremento dell’8,8%.
Gli aumenti riguardano anche gli altri territori regionali, seppure con percentuali inferiori. A Rieti le denunce sono cresciute da 589 a 623, con un incremento del 5,8%; a Latina l’aumento è stato del 4,7%, mentre a Frosinone si è attestato al 3,7%. Il dato viterbese risulta quindi il più alto del Lazio nel confronto percentuale tra i territori.
Il confronto con il Lazio e l’Italia
Nel complesso, le denunce di infortunio nel Lazio sono aumentate da 21.822 a 23.605, con una crescita dell’8,2%. Il dato regionale supera quello nazionale, fermo al 5,5%. La situazione appare ancora più delicata sul fronte degli eventi mortali: nel Lazio i casi sono passati da 34 a 38 vittime, con un incremento dell’11,8%, mentre a livello italiano si registra una diminuzione.
La provincia di Roma concentra il maggior numero di decessi accertati, con 27 casi. Seguono Latina e Frosinone, con quattro vittime ciascuna, e Viterbo, con tre. I numeri delineano un quadro regionale caratterizzato da una crescita complessiva delle denunce e da un andamento particolarmente preoccupante degli infortuni con esito fatale.
Età, genere e settori coinvolti
L’analisi della Cgil evidenzia differenze anche in base al genere e all’età. Le denunce che riguardano le lavoratrici sono aumentate del 10%, mentre quelle relative ai lavoratori hanno registrato una crescita del 7%. Tra le fasce anagrafiche, l’incremento è stato del 10,5% tra i giovani tra i 20 e i 24 anni.
Il dato più marcato riguarda però i lavoratori tra i 65 e i 69 anni, per i quali gli infortuni sono aumentati del 20,5%. I comparti che raccolgono il maggior numero di denunce sono logistica, sanità, assistenza sociale e costruzioni. La crescita percentuale più elevata è stata invece rilevata nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento.