Sfuma il finanziamento per palazzo Santoro

La richiesta da 173.506 euro è finita al 7.488° posto; esclusa anche la scuola Pietro Egidi.

Il Comune di Viterbo non accederà ai fondi nazionali destinati alla progettazione degli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici. Tra le richieste escluse figurano quelle per l’adeguamento sismico di palazzo Santoro, sede della biblioteca degli Ardenti, e della scuola media Pietro Egidi.

Per palazzo Santoro l’amministrazione aveva chiesto 173.506 euro. Un importo analogo, pari a 167.682 euro, era stato richiesto per progettare gli interventi sulla scuola media Egidi. Entrambe le domande sono state collocate nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale.

Le domande fuori dai finanziamenti

Il provvedimento ministeriale del 13 luglio ha finanziato soltanto le prime 367 richieste, su un totale di 7.874 istanze presentate dai Comuni italiani. Le risorse disponibili ammontavano a 98 milioni di euro, a fronte di domande per oltre un miliardo e 378 milioni.

La graduatoria è stata definita sulla base della situazione finanziaria degli enti, considerando in particolare il rapporto tra le somme effettivamente disponibili in cassa e il risultato di amministrazione. Viterbo si è fermata allo 0,46 per cento: palazzo Santoro è risultato al 7.488° posto e la scuola Egidi al 7.489°.

Un solo Comune finanziato nella provincia

Il capoluogo non è stato l’unico ente della provincia a restare escluso. Le richieste complessive erano state presentate da 40 Comuni su 60, tra cui Acquapendente, Bassano in Teverina, Bolsena, Calcata, Lubriano, Montefiascone, Orte, Tarquinia, Tuscania, Vetralla e Vignanello.

Soltanto Tessennano ha ottenuto il finanziamento, grazie a un rapporto tra disponibilità di cassa e risultato di amministrazione pari al 3,54 per cento. Per Viterbo l’esclusione pesa in modo particolare perché riguarda due interventi di rilievo economico e la messa in sicurezza di un edificio culturale e di una struttura scolastica.